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Sukau Sabah Malaysia Islam Cemetery

Sukau Sabah Malaysia Islam Cemetery - Wikimedia Commons

Milano e Islam: alla ricerca di uno stile

Domani sera, l’intervento del cardinale Scola al convegno della Fondazione Oasis

Domani, martedì 24 maggio, alle ore 18, nelle sede della Fondazione Oasis, in piazza San Giorgio 2, a Milano, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, parteciperà al convegno Milano e Islam. Alla ricerca di uno stile.

All’incontro interverranno anche Paolo Branca, docente di Lingua e Letteratura araba all’Università Cattolica; Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera e Massimo Guidetti, studioso di storia delle popolazioni europee e dei loro rapporti mediterranei, che presenterà il suo ultimo saggio Milano e l’Islam. Conoscenza e immagini di arabi e turchi tra primo’800 e primo ‘900 (Medusa Edizioni).

Al centro del dibattito alcune domande cruciali che segnano il cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, come lo stesso card. Scola va ripetendo da tempo. Quali sono le condizioni perché Milano, i suoi abitanti e le sue istituzioni, possano andare oltre i giudizi scomposti, spesso fortemente negativi, nei confronti dell’Islam? Come ritrovare l’eredità positiva di alcune grandi figure del nostro passato capaci di empatia con quei mondi? Quale convivenza è possibile immaginare nella vita quotidiana con donne e uomini islamici o di altri fedi e culture?

Per rispondere a questi interrogativi è utile risalire all’800 quando la ricezione delle idee dell’illuminismo e la politica coloniale del giovane Regno d’Italia misero Milano in contatto con i molteplici mondi dell’Islam, in precedenza poco o per nulla conosciuti.

“In quel periodo nei racconti di studiosi, viaggiatori, esuli, esploratori, artisti e prevalsero le descrizioni distaccate, prive di coinvolgimento, cariche di pregiudizio, qualche volta potentemente negative; vi furono tuttavia anche donne e uomini capaci di andare oltre il muro dell’estraneità e costruire con le realtà incontrate un rapporto di reciproco scambio, ricco di possibili sviluppi. Proprio la doppia eredità di quel lungo Ottocento è ancora attiva nell’opinione pubblica e nelle istituzioni”, spiega Guidetti.

Le questioni che saranno analizzate riprendono i temi affrontati nei Dialoghi di Vita Buona, che questa sera, lunedì 23 maggio, alle 20.30 al Piccolo Teatro Studio Melato di via Rivoli 6 a Milano, saranno dedicati a Confini e migrazioni: paure e soluzioni.

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