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immigrants cross the border between Greece and Macedonia

© Save The Children

Migranti. Mons. Pontier visita la “giungla di Calais”

Il presidente della Conferenza Episcopale francese racconta la sua visita nel campo profughi: “L’incontro avvicina, le idee allontanano”

I vescovi francesi tendono una mano agli immigrati e incoraggiano alla cultura dell’incontro. Lo testimonia l’intervista al presidente della Conferenza Episcopale francese (Cef), monsignor Georges Pontier, che, sul sito della CEF, ha raccontato della sua visita alla “giungla di Calais”, dove stazionano immigrati e profughi provenienti in particolare da Siria, Afghanistan e Sudan.

“Voglio dire ai cattolici che l’incontro avvicina, mentre le idee allontanano”, ha dichiarato il presule, riferendo dell’impegno dei volontari nei confronti degli immigrati bisognosi “di una mano tesa, di un sorriso, di una ricarica telefonica, di un aiuto per compilare i moduli burocratici”. L’appello di monsignor Pontier è a “cercare, ad osare l’esperienza dell’accoglienza, del sorriso, dell’apertura”.

Allo stesso tempo, il presidente della CEF ha incoraggiato i migranti a non precludersi la possibilità di tornare nei propri paesi d’origine, poiché “non è facile lasciare la propria cultura” e “l’Europa non è l’Eldorado”.

Compito dei cristiani europei rimane quello di accompagnare i profughi nello sviluppo di progetto come “piccoli ristoranti o negozi di alimentari”, altrimenti, per loro, il rischio è la disoccupazione, una prospettiva “disumanizzante”.

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