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Pixabay CC0 - skeeze, Public Domain

Messaggio del Papa per i 400 anni delle Confraternite della Carità

Il Santo Padre ricorda ai volontari dell’associazione che “per vedere la povertà non è sufficiente seguire grandi idee ma si deve vivere il mistero dell’Incarnazione”

Le Confraternite della Carità sono una “testimonianza autentica della misericordia di Dio verso i poveri”. Lo ha scritto Papa Francesco, in un messaggio ai membri dell’Associazione internazionale della Carità, in occasione del 400esimo anniversario delle prime Confraternite della Carità fondate a Châtillon da San Vincenzo de’ Paoli.

Questo anniversario – ha scritto Francesco – sia “l’occasione per rendere grazie a Dio per i suoi doni e per aprirsi alle sue sorprese” e per discernere, con il soffio dello Spirito Santo, nuove vie da esplorare.

Il Pontefice ricorda che San Vincenzo fondò queste Confraternite mosso dalla carità verso i poveri, che vedeva come “i rappresentanti di Gesù Cristo, come membra del suo corpo sofferente”. Sulla scia del fondatore, ancora oggi l’Associazione internazionale della Carità continua a sostenere le persone meno abbienti, più svantaggiate e colpite da sofferenze materiali, fisiche, morali e spirituali.

Invitando a porre “un’attenzione particolare alle precarie condizioni di vita di numerose donne e di molti bambini”, il Papa sottolinea l’importanza di annunciare il Vangelo, perché la vita di fede unita a Cristo “ci permette di percepire la realtà della persona”, la sua  “dignità incomparabile”, il suo essere creata ad immagine e somiglianza di Dio.

“Per vedere la povertà – afferma ancora – non è sufficiente seguire grandi idee ma si deve vivere il mistero dell’Incarnazione”. Dio che si è fatto uomo e che è morto per salvarci costituisce una realtà che siamo chiamati a vivere con la Chiesa. Una vita – ha rilevato – all’insegna della testimonianza di carità che è “cultura della misericordia”.

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