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Merli in cattedra

Ci insegnano la via della libertà e della ricchezza: non hanno niente ma possiedono tutto e dispongono largamente del cielo e dei campi

Mentre le ciliegie rosseggiano, si nota attorno all’albero un insolito andirivieni di merli voraci.

-Questi merli sono un disastro – taglia corto Franco. Quasi, quasi mi domando a che cosa e a chi serve potare, curare questo albero. Non vorrei buttar via il mio tempo prezioso …

-Sai – rispondo -… non ci conviene aspettare la maturazione delle ciliegie, per la raccolta anticipata ci pensa ormai la fame di questi volatili. Paolo, a fatica ha vinto la tentazione di prendere la mira col suo flobert.

Mentre mettevo in bocca una ciliegia tra le più mature… Paolo scherza: “E’ interessante trovarci attorno al ciliegio per contenderne i frutti ai merli che, a quanto pare, hanno tutto in regola per arrivare sui rami da tutte le parti e in momenti impensati.”

A Franco, rassegnato, prima che riaccenda il motore del tosaerba, ricordo:

-E’ evidente che i merli non si preoccupano come noi… Del resto, anche se non ce lo dicono, i semi in campagna, i frutti sugli alberi…li ritengono a loro disposizione: “Non filano, non seminano, né raccolgono nei granai” che non hanno.

Come vedi, hanno dalla loro lo stesso Gesù che, per di più, ce li addita quali  nostri maestri di fiducia nella Provvidenza; una lezione ribadita forse anche da Francesco quando parlava a loro.

Ci insegnano la via della libertà e della ricchezza: non hanno niente… ma possiedono tutto e dispongono largamente del cielo e dei campi. E’ così che il Padre li nutre.

Ciao da p. Andrea

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