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Anteprima Meeting Rimini 2016 (Facebook)

Meeting di Rimini: contro i mali del nostro tempo, serve il “realismo del cuore”

Mostre su Madre Teresa e sui 70 anni della Repubblica Italiana. Spettacoli di Tosca e Gioele Dix, con un inedito shakespeariano. Il ricco programma della XXXVII edizione, con il presidente Mattarella ad aprire i battenti

Tu sei un bene per me: una frase più che mai coraggiosa e provocatoria in tempi in cui l’indifferenza è quasi assurta a valore e in cui la violenza viene troppo spesso giustificata. Il tema della XXXVII edizione del Meeting dell’Amicizia e dei Popoli (Riminifiera, 19-25 agosto) è stato illustrato ieri sera al Teatro Galli di Rimini, alla presenza della presidente, Emilia Guarnieri, e di alcuni curatori ed ospiti.

Il sindaco della città romagnola, Andrea Gnassi ha accolto il tema di quest’anno come “un titolo in controtendenza, bello, denso, profondo e coraggioso”. Si tratta, ha affermato il sindaco, di un tentativo di dare risposta “con il cuore e con la testa” ai grandi “cambiamenti” che, di questi tempi, l’Europa sta affrontando “con la pancia”, come dimostrano fenomeni politici come la Brexit o le controverse elezioni presidenziali austriache, o, sul piano sociale e dell’integrazione, lo spaventoso omicidio di un nigeriano a Fermo.

Di seguito è intervenuto Pasquale Valentini, Segretario di Stato della Repubblica di San Marino, dalla prima edizione ospite fissa al Meeting attraverso i suoi rappresentanti governativi. L’evento riminese, ha affermato Valentini, non è una “vetrina” per San Marino ma un’occasione per “entrare all’interno delle ragioni del Meeting”, esplorare un’identità fatta di “amore”, “libertà”, “ospitalità” e “amicizia tra i popoli” e vivere “con protagonismo” i problemi del nostro tempo.

La presidente Guarnieri si è soffermata sull’evento che aprirà il Meeting: l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’apertura della mostra Incontro con l’altro. Genio della Repubblica 1946-2016. “Il 2 giugno celebriamo la festa della libertà di scelta – ha affermato Guarnieri -. C’è un valore intrinseco nella persona che assume la liberà di scelta, a prescindere da quello che penso e da quello che posso ritenere giusto”.

Di fronte ai fatti drammatici degli ultimi mesi – dagli sbarchi dei profughi agli attentati in Bangladesh – affermare “tu sei un bene per me” può effettivamente risultare una provocazione. “Il Meeting non può raccontare favole”, né il tema di quest’anno invita ad alcun facile “ottimismo”, ha spiegato Guarnieri. Si tratta, piuttosto, di riaffermare un “realismo del cuore”, ammettendo che, in fondo, la preziosità dell’altro “risponde a ciò che il nostro cuore desidera”, senza cadere in alcuna “utopia”.

A corroborare tale pensiero, la presidente del Meeting ha citato Anna Frank, che, pur consapevole della sua imminente cattura da parte dei nazisti, continuava a credere nella “intima bontà dell’uomo”.

Vedo che il mondo lentamente si trasforma in un deserto – scriveva la giovane ebrea – sento sempre più forte il rombo che si avvicina, che ucciderà anche noi, sono partecipe del dolore di milioni di persone, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto tornerà a volgersi al bene, che anche questa durezza spietata finirà, e che nel mondo torneranno tranquillità e pace”.

Un segno vivente del tema del Meeting di quest’anno è stato indicato da Emilia Guarnieri in papa Francesco, che, in particolare nei suoi viaggi in Centrafrica e a Cuba, ha offerto “l’immagine di un uomo veramente capace di dire: ‘tu se un bene per me’”.

Tra i momenti topici della XXXVII edizione, la presidente ha menzionato la mostra dedicata a Madre Teresa di Calcutta, alla vigilia della sua canonizzazione, e il concerto Un solo canto, in cui la cantante Tosca si esibirà assieme alla soprano libanese Tania Kassis e alla siriana Mirna Kassis, a celebrazione di un felice connubio tra musica e pace.

Il direttore artistico del Meeting, Otello Cenci ha annunciato uno spettacolo inedito uscito dalla penna di un genio di tutti i tempi, in programma domenica 21 agosto; un’opera che sembra davvero fotografare la cronaca di oggi. In Thomas More. L’opera ritrovata di Shakespeare, adattata dallo stesso Cenci e da Giampiero Pizzol, si narra di come il santo martire inglese fosse intervenuto per placare la rivolta dei cittadini inglesi che stavano per dare alle fiamme un sobborgo di Londra, dove vivevano degli immigrati, sfuggiti a guerre e persecuzioni.

Massimo Bernardini ha invece illustrato Incontro con l’altro. Genio della Repubblica 1946-2016, la mostra dedicata ai 70 anni della Repubblica italiana, coordinata dallo stesso Bernardini e promossa dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli e dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con il presidente emerito della Camera dei Deputati, Luciano Violante, che presenterà la mostra al Meeting, durante la giornata inaugurale, venerdì 19 agosto.

La mostra racconta i settant’anni di vita italiana da quel 2 giugno 1946 in cui fu scelta la Repubblica e abbandonata la Monarchia. Il percorso espositivo, realizzato anche grazie al contributo delle Teche Rai e all’archivio della Camera, documenterà fatti e persone che hanno caratterizzato questa storia, nei suoi diversi ambiti, politico, sociale, economico, culturale, religioso, musicale, sportivo, guardata mettendo a fuoco la capacità dei suoi protagonisti di desiderare e realizzare il bene comune.

Ha chiuso l’anteprima l’attore Gioele Dix, che al Meeting si esibirà in Diversi come due gocce d’acqua, uno specialissimo monologo, in programma il 24 agosto, dedicato al suo amico ciellino, Renzo Marotta, scomparso nel 1986.

“Mi lega l’amicizia a un ‘fratello scelto’, cui mi univa la passione per il mare, per la chitarra”, ha raccontato Dix che, da ebreo, ascoltava affascinato i discorsi di Marotta: “Nella mia vita c’era sempre molto movimento e nessuna direzione – ha detto l’attore -. Renzo invece una direzione ce l’aveva e mi parlava sempre di don Giussani. Ho percorso con lui un lungo pezzo di strada ma tutto questo era sempre rimasto nel mio privato…”.

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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