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Migrants

Migrants (Wikimedia Commons)

Mediterraneo, cimitero a cielo aperto. L’appello del card. Nichols: “Oltre 3mila morti quest’anno”

L’arcivescovo di Westminster invia un videomessaggio ai leader internazionali, in vista del Summit Onu di New York del 19 settembre

In Europa “oltre 280mila migranti nel 2016 hanno attraversato fino ad oggi il Mediterraneo e oltre 3mila persone hanno perso la vita nel tentativo di farlo. È una crisi che richiede una risposta urgente da parte della comunità internazionale”. È il vigoroso appello lanciato dal cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, che giunge poche ore dopo la denuncia espressa dal Papa, durante l’incontro con gli ex alunni dei Gesuiti, del mar Mediterraneo “diventato un cimitero” a cielo aperto.
Il cardinale Nichols ha voluto unire la sua voce a quanti chiedono alla comunità internazionale di affrontare con urgenza la crisi migratoria, attraverso un video messaggio inviato ai leader mondiali un vista del Summit delle Nazioni Unite in programma a New York il prossimo 19 settembre.

Nel filmato, riferisce il Sir, il porporato chiede anzitutto alla cooperazione internazionale di creare le condizioni perché le persone non si sentano costrette a migrare e di dare priorità al ricongiungimento familiare. “Abbiamo bisogno di guardare ciò che spinge le persone a fuggire dalle loro case e la comunità internazionale deve essere in grado di coordinare la registrazione e l’accoglienza. Le vittime di questa mancanza di coordinamento sono le stesse persone che sono state costrette a lasciare casa e sono in condizioni disperate”, sottolinea l’arcivescovo di Westminster.

Che si dice convinto della generosità del popolo inglese e del fatto che il Regno Unito, con il supporto anche delle Chiese e dei gruppi religiosi, sarà in grado di accogliere nelle sue comunità migranti e rifugiati. Il cardinale invita inoltre alla preghiera “perché questo vertice, uno dei più importanti degli ultimi anni, possa portare frutto a tutte queste persone che hanno bisogno del nostro aiuto”.

Sempre oggi, alle 12.30, migliaia di dimostranti sono scese per le strade del centro di Londra a sostegno dell’accoglienza dei migranti, a un anno dalla manifestazione nel 2015 per il piccolo siriano trovato morto sulle spiagge greche Aylan Kurdi. Alla marcia per i migranti hanno partecipato anche Csan e Cafod, i due organismi per la solidarietà della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles.

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