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Medio Oriente: “Sembra che si sia persa la consapevolezza del valore della vita umana”

Il Papa apre il Concistoro indetto per informare il Collegio Cardinalizio sulla situazione dei cristiani nella regione. Ed esorta: “Non possiamo rassegnarci a un Medio Oriente senza cristiani”

“Non possiamo rassegnarci a pensare al Medio Oriente senza i cristiani”. Era già disperato il 21 novembre scorso questo appello di Papa Francesco, pronunciato durante l’udienza ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per le Chiese Orientali.

Oggi però, in occasione del Concistoro Ordinario Pubblico indetto per informare il Collegio Cardinalizio sull’attuale situazione dei cristiani in Medio Oriente, le parole del Pontefice diventano strazianti.

Perché, in un anno, la situazione si è deteriorata e gli ultimi avvenimenti, soprattutto in Iraq e in Siria, destano enorme preoccupazione nel cuore del Papa. “Assistiamo ad un fenomeno di terrorismo di dimensioni prima inimmaginabili”, dice infatti ai patriarchi mediorientali riuniti nell’Aula del Sinodo.

Proprio lì, nella stessa sala vaticana dove per due settimane i vescovi del mondo hanno riflettuto sulla sorti delle famiglie di oggi, il Santo Padre rivolge un pensiero ai tanti genitori perseguitati con i loro figli che – dice – “hanno dovuto lasciare le loro case anche in maniera brutale”.

“Sembra che si sia persa la consapevolezza del valore della vita umana – osserva Bergoglio – sembra che la persona non conti e si possa sacrificare ad altri interessi. E tutto ciò, purtroppo, nell’indifferenza di tanti”.

È una situazione totalmente “ingiusta” – afferma il Pontefice – che richiede “oltre alla nostra costante preghiera”, anche “un’adeguata risposta da parte della Comunità Internazionale”. “Ci accomuna il desiderio di pace e di stabilità in Medio Oriente – prosegue – e la volontà di favorire la risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo, la riconciliazione e l’impegno politico”.

Nello stesso tempo, rimarca il Papa, “vorremmo dare il maggiore aiuto possibile alle comunità cristiane per sostenere la loro permanenza nella regione”. Francesco si dice comunque “sicuro” che, “con l’aiuto del Signore, dall’incontro odierno verranno fuori valide riflessioni e suggerimenti per potere aiutare i nostri fratelli che soffrono e per venire incontro anche al dramma della riduzione della presenza cristiana nella terra dove è nato e dalla quale si è diffuso il cristianesimo”. 

“Non possiamo rassegnarci a pensare al Medio Oriente senza i cristiani”, ribadisce, non possiamo rassegnarci al progressivo sradicamento di persone “che da duemila anni vi confessano il nome di Gesù”.

Nel Concistoro di oggi, il Papa ha poi canonizzato due Beati: Giuseppe Vaz, sacerdote dell’Oratorio di San Filippo Neri, fondatore dell’Oratorio della Santa Croce Miracolosa a Goa e apostolo di Sri Lanka e India, e Maria Cristina dell’Immacolata Concezione, fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato.

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