Dona Adesso
Aldo Moro

Aldo Moro - Wikimedia Commons

Mattarella: “Aldo Moro aveva una visione del futuro da grande statista”

Il capo dello Stato ha partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bari, che porta il nome dello scomparso presidente della Dc

In occasione del centesimo anniversario della nascita di Aldo Moro, nato a Maglie (Le) il 23 settembre 1916, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato all’Università di Bari, intitolata allo statista, per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico. Moro fu docente di diritto penale all’Università di Bari dal 1948 al 1964.

Il Capo dello Stato, prima di prender parte all’evento, ha deposto una corona di fiori davanti al busto intitolato allo scomparso presidente della Dc che si trova nella piazza che porta il nome dello di Aldo Moro, ubicata davanti alla centrale stazione ferroviaria.

“Moro – ha ricordato il Capo dello Stato – aveva una visione del futuro che non sempre si registra nella vita politica nel nostro come in altri Paesi, che è invece un elemento indispensabile e una caratteristica dei grandi statisti: la visione del futuro, di dove si sta andando e di come si può fare per arrivare a traguardi più avanzati, migliori”.

Nel corso della cerimonia, cui hanno partecipato – tra gli altri – anche Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, e Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, il presidente della Repubblica ha elogiato la scelta di Moro di collocarsi “dalla parte giusta” durante la seconda guerra mondiale: “Non posso fare a meno di pensare che il riequilibrio nella evoluzione del giovane Aldo Moro sia dovuto a due pilastri della sua vita – ha detto Mattarella -. Da un lato la formazione secondo i dettami dell’Umanesimo cristiano, dall’altro gli insegnamenti giuridici e filosofici ricevuti in questa Università da maestri del diritto che gli impedirono di cedere alla paura e al carrierismo. Senza per questo venir meno ai suoi doveri verso la Patria che servì in armi pur impegnata in una guerra ingiusta”.

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione