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Udienza Generale, 14 giugno 2017 / © PHOTO.VA - OSSERVATORE ROMANO

Matrimonio e famiglia: Papa Francesco rinnova l’Istituto Giovanni Paolo II

Ampliamento delle competenze “per la cultura della vita”

Attraverso il Motu Proprio “Summa familiae cura”, papa Francesco istituisce il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, che succede al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, fondato dal Pontefice polacco nel 1981.

Il testo, reso pubblico oggi, martedì 19 settembre 2017, amplia le competenze dell’Istituto al livello pastorale, missionario e accademico, in modo da affrontare la “realtà della famiglia, oggi, in tutta la sua complessità, nelle sue luci e nelle sue ombre”.

L’Istituto — così ricorda il Pontefice italo-argentino nel documento che porta la data dell’8 settembre, festa della Natività della B.V. Maria — è stato fondato da Giovanni Paolo II, “animato dalla più grande cura per la famiglia”, in seguito al Sinodo dei Vescovi del 1980 sulla famiglia in seno alla Pontificia Università Lateranense e conta oggi sezioni extra-urbane “in tutti i continenti”.

“Più di recente”, spiega Francesco, “la Chiesa ha compiuto un ulteriore percorso sinodale mettendo nuovamente al centro dell’attenzione la realtà del matrimonio e della famiglia”, che si è concluso con la pubblicazione nel marzo 2016 dell’Esortazione apostolica post-sinodale “Amoris laetitia”.

Questo iter sinodale ha portato ad una “una rinnovata consapevolezza del vangelo della famiglia e delle nuove sfide pastorali a cui la comunità cristiana è chiamata a rispondere”, spiega il Santo Padre, il quale sottolinea che l’attuale “cambiamento antropologico-culturale” richiede “un approccio analitico e diversificato”. Perciò, così prosegue, non ci è consentito “di limitarci a pratiche della pastorale e della missione che riflettono forme e modelli del passato”.

“Dobbiamo essere interpreti consapevoli e appassionati della sapienza della fede in un contesto nel quale gli individui sono meno sostenuti che in passato dalle strutture sociali, nella loro vita affettiva e familiare”, afferma Francesco. Occorre cioè “guardare, con intelletto d’amore e con saggio realismo, alla realtà della famiglia, oggi, in tutta la sua complessità, nelle sue luci e nelle sue ombre”.

E’ in quest’ottica che il romano Pontefice ha deciso di dare “un nuovo assetto giuridico all’Istituto Giovanni Paolo II”, affinché “la lungimirante intuizione” di Giovanni Paolo II oggi possa “essere ancora meglio riconosciuta e apprezzata nella sua fecondità e attualità”.

Il Motu Proprio amplia le competenze dell’istituto, non solo sul piano pastorale e della missione ecclesiale, ma anche “in riferimento agli sviluppi delle scienze umane e della cultura antropologica in un campo così fondamentale per la cultura della vita”.

La nuova struttura, che sarà sempre legata all’Università Lateranense, succederà quindi al finora Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, che cesserà di esistere, precisa il documento.

Il nuovo Istituto sarà “un centro accademico di riferimento, al servizio della missione della Chiesa universale” e approfondirà i “temi connessi con la fondamentale alleanza dell’uomo e della donna per la cura della generazione e del creato”.

Manterrà uno speciale rapporto “con il ministero e il magistero della Santa Sede”, in modo particolare attraverso la Congregazione per l’Educazione Cattolica, il nuovo Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e con la Pontificia Accademia per la Vita.

L’Istituto teologico potrà conferire ai suoi studenti i vari gradi accademici in “Scienze su Matrimonio e Famiglia” e avrà “gli strumenti necessari” per realizzare la missione scientifica ed ecclesiale conferitagli. (pdm)

Cliccare qui per leggere il testo completo del Motu Proprio.

About Anne Kurian

Laurea in Teologia (2008) alla Facoltà di teologia presso l'Ecole cathedrale di Parigi. Ha lavorato 8 anni per il giornale settimanale francese France Catholique" e participato per 6 mese al giornale "Vocation" del servizio vocazionale delle chiesa di Parigi. Co-autore di un libro sulla preghiera al Sacro Cuore. Dall'ottobre 2011 è Collaboratrice della redazione francese di Zenit. "

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