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Pregnant woman with fetus

Pixabay CC0

Maternità surrogata. Card. Menichelli: I ”desideri non sono diritti”

E sul prossimo Family Day, l’arcivescovo di Ancona-Osimo osserva: “Contenuti naturalmente condivisibili, ma non bisogna alzare bandiere. Unica bandiera è Cristo”

I ”desideri non sono diritti” e la maternità surrogata ”è sostanzialmente immorale: non si può giocare con la vita, e questa non è una questione cattolica, musulmana o ebrea. La vita è intoccabile, se diciamo ‘la vita è mia’ cominciamo a fare commercio di vita”. Così il card. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona Osimo e presidente della Conferenza Episcopale delle Marche, è intevenuto sul dibattito in corso in Italia, a pochi giorni dal Family Day del Circo Massimo.

Interrogato in proposito dalla stampa, a margine di una Messa con i giornalisti dell’Ucsi, malati e medici degli Ospedali Riuniti di Ancona, Menichelli ha definito “naturalmente condivisibili” i contenuti dell’iniziativa del 30 gennaio, ovvero il ”non poter equiparare il matrimonio fra un uomo e una donna a quello fra due persone dello stesso sesso” e considerare i figli ”un diritto, quindi una proprietà”. Tuttavia – ha sottolineato – è importante ”non alimentare contrapposizioni, scontri, e innalzare ‘bandiere’. Per noi l’unica bandiera è quella di Cristo”.

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