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Mary Wagner: La Gmg è un dono di Giovanni Paolo II

La nota attivista pro life canadese invita alla fede ed alla fratellanza

“La Giornata Mondiale della Gioventù è un dono meraviglioso di San Giovanni Paolo II”. – lo ha detto in un’intervista a KAI (Agenzia delle Informazioni Cattoliche in Polonia) Mary Wagner , nota attivista pro life canadese che si è convertita alla GMG di Denver.

Dalla GMG di Denver è diventata un’attivissima sostenitrice della vita nascente.

Per aver provato a convincere le donne che si recavano a praticare l’interruzione volontario di gravidanza, davanti ad una clinica di Toronto, la Wagner è stata arrestata più volte ed ha passato in prigione l’equivalente di quattro anni.

La Wagner non è aggressiva, regala una rosa a tutte le donne che vogliono praticare l’aborto.  Ma il suo modo di fare viene considerato illegale e per questo è stata arrestata e imprigionata.

Presente a Cracovia ha  spiegato che “I giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù amano la vita e possono diffondere il desiderio di accettarla”.

E poi l GMG – ha aggiunto “è un’occasione per stare insieme, per rendersi conto che siamo tutti fratelli e sorelle”.

“Siamo in grado di convincere tutti che si vive meglio avendo fede”

La Wagner  è alla sua quinta GMG ed  ha ricordato che la sua attività non si limita a tentare di evitare le interruzioni volontarie di gravidanza ma a consolare e prendersi cura delle donne che soffrono dei traumi del post-aborto.

Della Wagner ZENIT si è già occupato nel 2015 (https://it.zenit.org/articles/mary-wagner-una-prigioniera-della-causa-pro-life/)

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