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Key to freedom

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Marco e la Parola di Vita

“Sono dietro le sbarre, eppure mi sento un uomo libero, libero di amare tutti, di amare sempre, sono felice di vivere.”

Marco anche in carcere si impegna a vivere la Parola di Vita ( una frase del vangelo, commentata appunto per essere vissuta). Le belle esperienze che fa lo incoraggiano a proseguire.

Mesi fa venne trasferito in un carcere del sud, più vicino alla famiglia, che, essendo povera, non poteva venirlo a trovare. Vi rimase tre mesi. Pochi giorni dopo l’arrivo nel nuovo penitenziario si accorge che tra i detenuti c’è il suo nemico, uno che aveva giurato di ammazzarlo il giorno che l’avesse incontrato. Ha paura e pensa di chiedere immediatamente il trasferimento; poi riflette; sa di avere iniziato una nuova vita, col proposito di amare tutti, anche i nemici dunque…così decide di restare.

Pochi giorni dopo si imbatte proprio nel suo nemico: sono soli…Marco ha paura, ma trova il coraggio di dirgli: “Ho sbagliato nei tuoi confronti, se vuoi picchiami, sfogati pure, ammazzami se credi…sappi però che io ho iniziato una nuova vita…” E gli racconta l’esperienza di quegli ultimi mesi. L’altro rimane sbigottito, senza parole, la sua ira si placa, fa qualche domanda, al termine c’è il perdono e …nasce un’amicizia.

Ora Marco è tornato al vecchio carcere. Ha chiesto agli amici di Città Nuova di mandare il giornale al suo nuovo amico  che ha deciso di provare pure lui questa esperienza.

Giorni fa Marco diceva: “Se tu sapessi che libertà sento ora dentro di me! È meraviglioso: sono dietro le sbarre, eppure mi sento un uomo libero, libero di amare tutti, di amare sempre, sono felice di vivere.”

Grazie, Marco, per avermi fatto capire ancora una volta che amare è vita, è libertà.

Ciao da p. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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