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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Ma liberaci dal maligno

Meditazione della Parola di Dio di lunedì 30 Gennaio 2017 – IV Settimana del Tempo Ordinario, Feria

Lettura

Marco narra con ricchezza di particolari la liberazione di un pagano e del territorio dei Gerasèni dalla signoria dei demòni. Con questo miracolo, l’evangelista presenta Cristo come dominatore del maligno, messaggero di Dio che porta al mondo le energie divine della salvezza spirituale. Il territorio è descritto come se fosse abitato da moltissimi demòni: sono “legione”. L’indemoniato guarito è un pagano che viveva relegato nella zona dei sepolcri, territorio “impuro” per gli ebrei. I porci che vi pascolavano erano gli animali ritenuti impuri per eccellenza. Ancora una volta, l’evangelista Marco menziona il degrado di vita dei pagani, ma anche la breccia che Gesù apre in quel mondo, con l’annuncio del regno e gli effetti salvifici della sua presenza.

Meditazione

L’evangelista descrive con molti dettagli il degrado morale di chi vive nelle tenebre del paganesimo: l’indemoniato era ridotto a un energumeno indomabile, totalmente invaso dalla malvagità della “legione” di demòni che lo possedevano; urlava di giorno e di notte tra i sepolcri e i monti, si percuoteva con pietre, finendo con l’autodistruzione. La liberazione avviene su comando di Gesù, il quale permette agli spiriti immondi di trasferirsi nel numeroso branco di porci che pascolava sul monte. Il risultato è estremamente positivo per la mentalità ebraica, perché libera il territorio da animali orribili e degradanti, ma calamitoso per l’economia dei Gerasèni, che pure apprezzavano la potenza liberatrice di Gesù. Vedendo con i loro occhi l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, gli abitanti del luogo “ebbero paura”: il messaggio di Cristo, per quanto liberatore e benefico, li avrebbe obbligati a stravolgere le loro abitudini tradizionali e a cambiare sistema economico. Perciò “si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio”. La situazione degli abitanti di Gerasa non era forse molto diversa da quella di tanta parte della nostra società: immersa nelle tenebre, accecata dalla bramosia e dalla violenza che oscura la coscienza e la mente; soddisfatta della civiltà dei consumi e del benessere materiale. Molta parte della nostra società si compone di “pagani” di fatto, anche se battezzati e cristiani anagrafici. Gesù offre la possibilità di sottrarsi al terribile dominio di satana che è il denaro; invita a diventare un popolo di poveri nello spirito, per resistere all’indifferenza e all’isolamento che il credente prova in un mondo che non crede.

Preghiera:

Signore, nel battesimo abbiamo rinunciato a satana e a tutte le sue opere e seduzioni: sii tu a condurre la nostra vita e a liberarla. Facci prendere coscienza della necessità di rinnovarci mediante l’ascolto della tua Parola e la forza del tuo esempio di amore.

Agire:

Anche a noi Gesù dà una missione: “Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te”.

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Meditazione del giorno a cura di mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo emerito di Foggia – Bovino, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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