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Ludovico Cecere: il sentimento della passione civica

La tutela del patrimonio artistico e storico fra le priorità del programma elettorale di un giovane candidato al I Municipio di Roma

Ha sempre amato la politica e, un anno fa, ha deciso di partecipare alla competizione elettorale per dare il proprio contributo al rilancio della città. Ludovico Cecere, 24 anni, candidato al Municipio I di Roma per la Lista Marchini, spiega a Zenit i suoi programmi per la valorizzazione del centro storico e di un patrimonio culturale che il mondo c’invidia. Motori del cambiamento: la società civile, il Terzo settore, e l’uso attento delle nuove tecnologie.

Ludovico, il tuo slogan elettorale è “rilanciAMOroma”, con la dicitura “AMO” posta in evidenza. Vuoi spiegare il significato di questa scelta?

Questo slogan contiene il senso del mio approccio alla politica: non un gioco di interessi ma il sentimento della passione civica. Ho 24 anni, sono studente di Giurisprudenza a Roma3 e sono candidato al I Municipio di Roma nella Lista Marchini. La politica mi ha sempre appassionato: ho scelto gli studi giuridici per acquisire maggiori competenze in materia e partecipo attivamente ai dibattiti del Comitato di quartiere (Piazza Vittorio) di cui faccio parte. La decisione di candidarmi è maturata nel 2015 perché mi sono detto che, come uomo e come cittadino, non potevo assistere passivamente al declino di una città – la mia città – che per il suo patrimonio artistico e storico resta la più bella del mondo…

Quali sono le motivazioni per cui hai aderito alla lista Marchini?

Ho seguito Alfio Marchini fin dal suo esordio alle elezioni romane del 2013. La sua personalità e il suo carisma sono associati alla competenza maturata nel corso di una brillante attività imprenditoriale. E la sua immagine non è mai stata sfiorata da ombre. Il suo programma per il rilancio della capitale è chiaro, esaustivo e in grado di riportare Roma al livello delle più avanzate metropoli occidentali.

Qual è il nucleo fondante che identifica il progetto della lista e tuo in particolare?

Alfio Marchini sostiene che “la società civica deve ossigenare la politica”. Un’affermazione che fotografa la crisi in atto, ma che soprattutto punta a costruire il futuro. Marchini è convinto – e noi con lui – che la società civile sia un grande serbatoio di energie che chiedono solo di potersi esprimere: professionisti, studenti, impiegati, operai, pensionati che si ribellano al degrado della città e sono pronti a sostenere un progetto di rilancio con un grande movimento di partecipazione. Devo dire che, nella mia esperienza di questi giorni, in cui giro intensamente per il I Municipio per sensibilizzare gli elettori, queste idee trovano continue conferme sul campo.

Prima hai citato il “patrimonio artistico e storico” di Roma. Il Municipio per cui ti candidi è appunto quello in cui è concentrato gran parte di questo patrimonio. Come intendi valorizzarlo?

Al di là della dimensione culturale ed estetica, il patrimonio di Roma rappresenta una straordinaria risorsa economica legata al turismo. Una risorsa sfruttata solo in minima parte. Nel nostro programma attribuiamo al turismo un forte rilievo, puntando a valorizzarne le componenti strutturali. Provo a fare qualche esempio. A Roma vi sono oltre quattromila guide turistiche ufficiali e questo comporta una grande difficoltà per i turisti che vogliono contattarle per fruire del servizio. Realizzeremo allora una apposita app, denominata “I-GUIDE”, dove le guide turistiche disporranno di un apposito profilo, con possibilità di valutazioni e commenti da parte dei turisti. Inoltre rilasceremo annualmente agli “over 70” una brochure contenente tutte le indicazioni per eventi, concerti, cinema, teatri, mostre e attività culturali. Per evitare il rischio di isolamento e migliorare la qualità di vita.

Oltre alla componente cultura, quali sono gli altri ambiti di intervento che intendi attivare nel I Municipio, se verrai eletto nel Consiglio municipale?

Il Municipio I è uno dei più grandi di Roma: 200mila abitanti per un’estensione di 20 km quadrati. Un’area territoriale che rappresenta la “Roma” più famosa nel mondo ma che, al tempo stesso, presenta moltissimi problemi. Per affrontarli in modo informato e consapevole, ho messo insieme uno “staff” di cinque cari amici, tutti giovani e competenti: insieme abbiamo individuato cinque punti, che costituiscono il nostro impegno programmatico per il I Municipio. Oltre alla componente cultura, di cui ho detto poc’anzi, abbiamo preso in esame i temi della sicurezza, del trasporto pubblico, del decoro urbano e dello smaltimento dei rifiuti: tutti temi che impattano fortemente sulla vita dei cittadini. E nell’ottica della partecipazione, che costituisce un caposaldo del nostro programma, un ruolo di primo piano è riservato al Terzo settore.

Puoi precisare qualche dettaglio del programma?

Certamente. Per quanto riguarda i rifiuti, instituiremo in tutto il territorio del I Municipio la raccolta differenziata condominiale. Ad ogni condomino sarà inviata una brochure informativa contenente le indicazioni per una raccolta efficiente. Per garantire il decoro urbano, incentiveremo i comitati di quartiere ad istituire una giornata mensile dedicata alla cura e alla pulizia del territorio. Per la viabilità e il trasporto pubblico, istituiremo un gruppo operativo municipale che dovrà ricevere le segnalazioni dei cittadini e provvedere alla soluzione dei problemi denunciati. Largo spazio sarà dato all’uso della tecnologia: autobus elettrici a emissioni zero; servizi di “bike sharing” con la custodia delle biciclette in garage custoditi; applicazioni mobili (app) per l’ingresso a pagamento nelle zone ZTL. Per quanto concerne infine la sicurezza, aumenteremo i controlli sulla vendita di alcolici e sigarette agli “under 18” contrastando gli eccessi della “movida” notturna. Intendiamo, a tal fine, istituire un tavolo di lavoro con i gestori dei locali notturni presenti nel Municipio, ampliando le attività di sensibilizzazione sulle devianze giovanili.

Per concludere, quali sono i punti di forza in base ai quali chiedi il voto agli elettori?

In primo luogo la qualità politica e strutturale degli obiettivi programmatici della nostra lista. E poi, per quanto riguarda il mio apporto personale, l’entusiasmo, la coerenza e l’attaccamento al territorio. Uniti alla dedizione all’impegno e ad un certo gusto per la sfida. Nella convinzione che nulla è impossibile se ci si crede fortemente.

 

 

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