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© Brunner Emmanuel, Manu25 - Commons Wikimedia CC BY-SA 3.0

Lourdes. Diella (Unitalsi): “Patrimonio umanità, non vada perduto”

Appello del presidente per una nuova alleanza che rilanci il Santuario, dove negli ultimi anni si è registrato un sensibile calo di pellegrini per la crisi e il terrorismo

“Negli ultimi anni la crisi e il terrorismo hanno fatto registrate una sensibile contrazione del numero di pellegrini che arrivano a Lourdes, ma dobbiamo anche essere coscienti che questo luogo, la sua storia fatta di fede, speranza e di guarigioni sono un vero e proprio patrimonio dell’umanità che non deve andare perduto e deve essere anzi sostenuto”.

È quanto dichiara Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). “Credo quanto mai necessaria – aggiunge – una vera alleanza per Lourdes che punti soprattutto su tre temi centrali: la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini europei soprattutto se fragili, sul coinvolgimento delle giovani generazioni trasformando il pellegrinaggio anche in un’occasione di formazione umana e professionale ed in ultimo, ma non per importanza, sul fatto che occorre rilanciare un’idea nuova di turismo religioso non più di serie B, ma un’occasione straordinaria per tutelare e promuovere la nostra storia e la nostra identità religiosa e culturale”.

“Lourdes – prosegue il presidente Unitalsi – nonostante tutto, è il luogo a cui guardano, da tutto il mondo, tante donne e uomini spesso fragili e sofferenti. Non possiamo deluderli. Questa è un grande responsabilità che grava sulle nostre spalle. Sono stati fatti tanti paragoni con Fatima, Medjugorje, ma ognuno di questi luoghi ha una sua storia e suo percorso che per quanto non possa apparire sono differenti. Non possiamo ridurre il tutto a dati statistici ed economici, dobbiamo avere il coraggio di continuare la nostra ‘missione’ mettendo sempre al centro la persona umana”.

“Da questo dobbiamo ripartire – conclude Antonio Diella – magari con nuovi linguaggi e strumenti, aprendo a nuovi mercati parlando anche all’Oriente, ma senza dimenticare che Lourdes è prima di tutto un’esperienza di fede”.

 

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