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Pranzo / Pixabay CC0 - Photo-Mix, Public Domain

L’onomastico di papà

“Pillola quotidiana” di padre Andrea Panont

La prima domanda che ci siamo fatti: chi invitiamo a pranzo? Allora, con l’elenco davanti, dicevamo: questo sì, questo sì, questo no, questo sì, questo no. E perché questo no?  chiede uno. Risponde un altro:  perché non vuol perdonare all’altro fratello: quando si perdoneranno, allora potranno venire a festeggiare il papà con un bel pranzo. Del resto, essi stessi non verrebbero per la paura d’incontrarsi.

È invitato quindi chi ama e perdona. Chi non perdona e non ama, non solo non è invitato, ma non se la sente neanche di accettare l’invito.

“Beati, quindi, gli invitati alla cena del Signore.” Invitati sono tutti coloro che vanno prima a riconciliarsi col fratello: Se vuoi partecipare al banchetto, “va prima a riconciliarti con tuo fratello. “

La veste nuziale, il biglietto d’invito è proprio la carità fraterna.

Ciao da P. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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