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P. Federico Lombardi / ZENIT - HSM, CC BY-NC-SA

Lombardi: “Francesco, grande comunicatore di Misericordia”

Secondo il portavoce vaticano, papa Bergoglio trasmette i suoi messaggi di carità più con i gesti che non con i discorsi, come dimostra la sua recente visita a Lesbo

Un “grande comunicatore della Misericordia di Dio”. Con queste parole, padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, ha definito papa Francesco, in occasione di un incontro ospitato ieri al Palazzo Incontri di Firenze, dalla Commissione diocesana per le comunicazioni sociali.

Il dibattito, cui hanno preso parte vari giornalisti della stampa e della TV toscana, è stato introdotto dal saluto del cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, che ha parlato di “binomio fecondo” tra “comunicazione e misericordia”.

È proprio in tale ottica che padre Lombardi ha voluto introdurre il suo intervento, richiamando l’attenzione sull’apertura della prima Porta Santa dell’attuale Giubileo, alla cattedrale di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, un luogo dove c’è “infinito bisogno di conforto”, quindi di misericordia.

Il portavoce vaticano ha poi citato l’aneddoto raccontato dal Pontefice durante un Angelus: in confessionale un’anziana ultraottantenne aveva confidato a Bergoglio che “se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe”.

Un’occasione in cui Francesco si è dimostrato “grande comunicatore della Misericordia di Dio” è stata la sua recente visita pastorale a Lesbo, “dove la maggior parte del tempo non l’ha impiegata in discorsi, ma ad incontrare personalmente centinaia di profughi”. Un gesto che richiama quanto esortato dal Santo Padre nel suo messaggio in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2016, ovvero per una cultura dell’incontro in grado di costruire “ponti e non muri”.

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