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Lo Spirito Santo conduce i Cristiani verso l’unità

Il cammino ecumenico nel pensiero di Bergoglio

Quando  i Cardinali si avviano in processione verso la Cappella Sistina, invocano lo Spirito Santo intonando il tradizionale inno Veni Creator.

Non vi è dubbio che lo Spirito Santo abbia illuminato gli elettori nello scegliere come Vescovo di Roma l’Arcivescovo di Buenos Aires; il Papa Gli chiede ora di continuare la sua opera, sostenendolo nel promuovere la causa dell’unità dei Cristiani.

I termini in cui papa Francesco lo ha fatto, rivelano quanta strada i Cristiani, ed in particolare i Cattolici, hanno già percorso.

Un tempo si pregava perché gli acattolici si convertissero, riconoscessero i loro errori e si riconducessero sotto il governo di Roma.

Prima che la correzione dell’errore diventi condizione necessaria per il ripristino dell’unità, la ricerca dei punti in comune, il dialogo nel reciproco arricchimento, diventa una ricchezza da valorizzare per approdare finalmente all’unità tra Oriente e Occidente cristiano.

L’atteggiamento proprio del passato viene stigmatizzato dal Papa: “Lo Spirito Santo suscita i diversi carismi nella Chiesa; apparentemente, questo sembra creare disordine, ma in realtà, sotto la sua guida, custodisce un’immensa ricchezza, perché lo Spirito Santo è spirito di unità, che non significa uniformità. Solo lo Spirito Santo può suscitare la diversità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l’unità”.

Fino a quale punto la diversità dei carismi cui si riferisce il Papa può essere riferita ad una differenza di convinzioni sul piano teologico o magisteriale?

Questa è la domanda cui è chiamato a rispondere il dialogo tra le Chiese, ma la risposta non può essere trovata in una mediazione tra i diversi punti di vista, in una qualche formula di compromesso.

Quand’anche si riuscisse a trovare questo punto di incontro, le divergenze potrebbero comunque sempre riproporsi, perché di fronte a quanto avviene nella storia è sempre possibile e lecito dissentire.</p>

Ed allora l’unità, se non si vuole imporre quella uniformità che giustamente il Papa depreca, può essere trovata solo rinunziando ad un diverso esercizio dell’autorità che non viene teorizzato od ipotizzato dal Papa: esso viene messo in pratica.

Pietro che incontra Andrea, Papa Francesco che chiede al Patriarca Bartolomeo di benedirlo, al di là dei gesti, per quanti belli e significativi, è il passo decisivo verso l’unità.

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