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Marian Sztajner/Niedziela

“L’Europa torni alle sue radici cristiane”: l’appello dei vescovi polacchi

L’11 e 12 marzo a Jasna Góra un pellegrinaggio per la beatificazione di de Gasperi e Schuman. Oggi prolusione del card. Wyszynski su Europa Unita e politici “candidati per gli altari”

“L’Europa deve tornare ai fondamenti della fede cristiana”, lo ha detto mons. Waclaw Depo, Metropolita di Czestochowa, in Polonia, che ha presieduto l’11 marzo scorso una preghiera mariana  nella cappella della Madonna Nera a Jasna Góra.

L’11 e il 12 marzo si è tenuto un pellegrinaggio in questo luogo e una preghiera per la beatificazione dei servi di Dio Alcide de Gasperi e Robert Schuman.

Oltre a mons. Depo, hanno partecipato l’arcivescovo emerito Stanislaw Nowak, il vescovo emerito Ryszard Karpinski, mons. Dioniso Ibanes Garcia, presidente della Conferenza Episcopale di Cuba, e il vescovo suo connazionale. Arturo Amador. Presenti anche i membri del Movimento “Europa Christi”, mons. Ireneusz Skubis, redattore capo onorario di Niedziela, Armando Tarulla, vice direttore della Fondazione “Alcide de Gasperi” di Roma,  padre prof. Bernard Ardura, postulatore per la beatificazione di Robert Schuman.

Mons. Depo ha sottolineato l’importanza di tornare ai valori cristiani in un’Europa in cui è in corso un processo di scristianizzazione. “Esempi dolorosi sono la cosiddetta ideologia gender e la post-verità”, due elementi che suppongono il fatto che tutto sia “prodotto della cultura”.

Di qui la necessità – ha sottolineato il presule – “di tornare ad un senso di dignità di ogni persona” e che “l’autorità civile serva il bene comune”.

Il 12 marzo la Messa per la beatificazione dei Servi di Dio Robert Schuman e Alcide de Gasperi è stata presieduta dal vescovo Artur Miziński, segretario generale dell’Episcopato polacco.

Nella sua omelia ha detto che “il Vecchio Continente ha bisogno di Gesù per non perdere la sua anima, la quale in passato lo ha resto grande ed oggi lo rende oggetto di ammirazione”.

Secondo lui sono inaccettabili “la violazione della legge di Dio e il deprezzamento della famiglia basata sul matrimonio indissolubile tra uomo e donna”. Mons. Miziński ha poi posto il rifiuto all’uccisione di malati o anziani e alle “manifestazioni blasfeme”.

Egli ha lamentato che nella Costituzione europea non vi alcun riferimento a Dio e ai valori cristiani, i quali sono sostituiti da un generico concetto ”di beni culturali, religiose e umanistiche”.

“Dobbiamo costruire un’Europa che non ruota soltanto intorno all’economia, ma cerca la santità della persona umana,  attorno a valori irrinunciabili”, ha aggiunto il segretario senerale della Conferenza episcopale.

Oggi, martedì 14 marzo 2017, presso l’Università di Varsavia il card. Stefan Wyszynski terrà  un simposio intitolato “Europa Unita – l’idea di credenti politici, candidati per gli altari.”

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