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Basilica San Nicola, Bari / Wikimedia Commons - Francesco9062, CC BY-SA 3.0

Lettera del Santo Padre Francesco all’Arcivescovo di Bari-Bitonto

In occasione del 50.mo anniversario dell’elevazione della Basilica di San Nicola di Bari a “Basilica Pontificia”

Si svolge oggi [24 novembre 2018] a Bari, presso l’Aula Magna “Enrico Nicodemo” dell’Istituto di Teologia ecumenico-patristica “San Nicola”, un Convegno sul tema: La Basilica Pontificia San Nicola nelle Costituzioni Apostoliche dei Sommi Pontefici. Aspetti Canonici, Pastorali ed Ecumenici, con la partecipazione dell’Em.mo Card. Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e di S.E. Mons. Nunzio Galantino, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, in occasione del 50.mo anniversario dell’elevazione della Basilica di San Nicola di Bari a “Basilica Pontificia”. Inoltre il Card. Becciu presiede le cerimonie per l’evento commemorativo.

Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato per la circostanza a S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto, Delegato Pontificio della Basilica di San Nicola:

Lettera del Santo Padre

Al Caro Fratello
Mons. Francesco CACUCCI
Arcivescovo di Bari-Bitonto
Delegato Pontificio della Basilica di San Nicola

Sono trascorsi cinquant’anni da quando il mio Predecessore San Paolo VI, elevò la Basilica di San Nicola di Bari a Basilica Pontificia, attribuendo l’ufficio di Delegato Pontificio all’Arcivescovo pro tempore di Bari. Questa importante ricorrenza è motivo di gioia per l’Arcidiocesi, per la città e la Regione Puglia, per l’Ordine dei Predicatori che custodisce il sacro tempio, come pure per l’intera cattolicità poiché questo luogo di fede, di preghiera, di incontro e di dialogo ha favorito il movimento ecumenico.

In questi anni, la Basilica nicolaiana, così singolarmente legata alla Santa Sede, ha saputo bene manifestare la sua specifica vocazione finalizzata a dare impulso al cammino di unità dei cristiani. Ciò è stato facilitato dalla sincera devozione al Santo Vescovo di Myra dei fedeli d’Oriente e d’Occidente. Il mio pensiero va a tutti coloro che in qualsiasi modo hanno cooperato all’attività liturgica, pastorale, culturale e soprattutto ecumenica, i cui frutti ho potuto constatare personalmente nella mia recente visita in occasione dell’incontro di preghiera e di riflessione con i Capi delle Chiese presenti in Medio Oriente.

Incoraggio quanti si adoperano, con diverse responsabilità, nella conduzione pastorale di questa storica e insigne Basilica a proseguire il loro servizio con spirito di collaborazione e con rinnovato ardore apostolico, aiutando i pellegrini e la gente che la frequenta e guarda ad essa con fiducia a riscoprirne l’importanza spirituale. Si tratta di favorire nei fedeli il percorso di una assidua ricerca di Dio, alimentata da intensa pietà e da insaziata nostalgia della contemplazione. La preghiera ha una straordinaria forza evangelizzante ed è necessaria per il raggiungimento della piena comunione tra i cristiani.

Auspico che la significativa ricorrenza cinquantenaria sia, altresì, motivo di un rinnovato interesse per lo studio delle vicende storiche della Basilica Pontificia, della figura di San Nicola, come anche della teologia ecumenica. La riflessione scientifica, accompagnata dalle programmate manifestazioni culturali, possa affiancarsi alla pietà, alla liturgia e al culto verso il Santo apportando un valido contributo alle relazioni ecumeniche tra comunità cattoliche e ortodosse. Con tali sentimenti, invocando l’intercessione della Vergine Maria e di San Nicola, di cuore imparto la Benedizione Apostolica a Lei ed all’intera comunità diocesana, al Cardinale Angelo Becciu che presiede l’evento commemorativo, ai Padri Domenicani, ai promotori e relatori del convegno e a quanti prendono parte alle cerimonie evocative.

Dal Vaticano, 24 novembre 2018
FRANCESCO

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