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Le reliquie di San Gregorio Armeno a Napoli: “Simbolo di un’amicizia fraterna”

Il patriarca Karekin II, Catholicos di tutti gli armeni, invia un messaggio al cardinale Sepe

Un’iniziativa che è “espressione dei legami fraterni tra la Chiesa Armena e la Chiesa Cattolica, e dell’amicizia del popolo armeno con il popolo italiano”. Così Karekin II, patriarca supremo e Catholicos di tutti gli armeni, commenta la ricollocazione nella cappella della chiesa di San Gregorio Armeno, nel capoluogo campano, delle reliquie del santo, e il collocamento al suo interno di un khatchkar.

Lo fa attraverso un messaggio inviato al cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe. Nel testo – ripreso da L’Osservatore Romano – il patriarca rammenta che, secondo l’antica tradizione, “nel Medioevo alcune delle reliquie di San Gregorio l’Illuminatore sono state portate dall’Armenia nella città di Napoli e poste in seguito in questa chiesa costruita in suo onore”.

Da allora, il santo è stato considerato uno dei patroni della città di Napoli. La cerimonia tenuta nella chiesa di Napoli, afferma Karekin II, è una pietra miliare “memorabile nella storia della collaborazione delle nostre Chiese e dell’amicizia tra i nostri popoli”.

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