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Le Immagini del Santo. Riconoscente omaggio ad un padre e maestro dei giovani

Da settembre riproposta a Torino una mostra di rappresentazione sulla vita di Don Bosco e San Domenico Savio

“Se Roma ti onora, Torino ti ama”. È quanto si legge su un manifesto del 1904 dell’illustratore torinese Enrico Canova (1856- 1938), esposto nei locali del MUSLI (Museo Scuola Libro Infanzia), nel capoluogo piemontese, in occasione della mostra “Le immagini del Santo. Gli illustratori della Libreria Editrice Salesiana e le rappresentazioni della vita di Don Bosco nell’Archivio Disegni Sei”.

L’esposizione di tavole originali sarà riaperta, in via eccezionale, dopo la pausa estiva dal 7 settembre al 9 novembre prossimi, per mettere in evidenza i momenti più significativi della vita di Don Bosco e le relazioni tra la Casa editrice salesiana Sei e la città.

“La ricorrenza del Bicentenario della nascita del santo astigiano ha ulteriormente favorito la nostra collaborazione con la Sei” ha precisato Pompeo Vagliani, Presidente della Fondazione Tancredi di Barolo .

“Accanto alle opere relative alla vita di Don Bosco la rassegna comprende anche un nucleo significativo di illustrazioni originali sulla vita di Domenico Savio. L’intera esposizione è ricca di opere di particolare pregio grafico storico ed editoriale, che testimoniano l’evoluzione dell’immagine e dell“immaginario” di Don Bosco, dal sacerdote, al Venerabile Servo di Dio, per giungere alla santificazione”, continua Vagliani.

Anche grazie al materiale multimediale messo a disposizione, il grande pubblico può venire a contatto, in maniera semplice ma efficace, con le opere di artisti più e meno noti come Carlo Chessa, Enrico Canova, Luigi Ferri, Arturo Corsi, Giovanni Battista Carpanetto, Leonida Edel, Giovanni Battista Galizzi.

“Oltre alla produzione colta particolare spazio è dedicato ai giovani e alla divulgazione popolare utilizzando un’ampia molteplicità di forme e supporti di comunicazione, dai libri illustrati veri e propri, alle stampe di grande formato per giungere addirittura alle cartoline” conclude il presidente.

La Fondazione Tancredi di Barolo si ricollega alle iniziative di carattere pedagogico promosse nella prima metà dell’800 dai Marchesi di Barolo, accanto a quelle assistenziali e di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza. Oggi si propone di essere al servizio del mondo della scuola fornendo assistenza per tesi, ricerche e stage, organizzando mostre, conferenze, incontri e letture. 

Si propone come punto di riferimento metodologico e di coordinamento rispetto ai progetti di recupero, salvaguardia e valorizzazione di fondi legati alla storia della scuola e dell’editoria scolastica nonché di amena lettura, esistenti a Torino e nel Piemonte.  

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Per ulteriori informazioni contattare info@fondazionetancredidibarolo.it

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