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Le condoglianze del Papa al rabbino capo Di Segni per la scomparsa di Toaff

In una lettera il Pontefice ricorda la figura del rabbino capo emerito, uomo di “autorevolezza morale e profonda umanità”, “protagonista della storia ebraica e italiana degli ultimi decenni”

Dopo le condoglianze espresse alla delegazione della Conference of European Rabbis, nell’udienza di stamane, il Papa ha inviato una lettera al rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, per ricordare la scomparsa di ieri del rabbino capo emerito Elio Toaff.

Francesco si dice vicino “al lutto dei familiari e dell’intera Comunità Ebraica della Capitale” per la morte di colui che fu “insigne guida spirituale degli Ebrei di Roma” per 50 anni.

Ricorda poi Toaff come “protagonista della storia ebraica e civile italiana degli ultimi decenni”: “Egli – scrive il Pontefice – seppe conquistare comune stima ed apprezzamento per la sua autorevolezza morale, congiunta a profonda umanità”.

Con “riconoscenza” rammenta quindi “il suo generoso impegno e la sincera disponibilità per la promozione del dialogo e delle relazioni fraterne tra ebrei e cattolici, che hanno visto un momento significativo nel suo memorabile incontro con San Giovanni Paolo II alla Sinagoga di Roma”. 

In chiusura, il Pontefice eleva “preghiere all’Altissimo, ricco di amore e di fedeltà, affinché lo accolga nel suo Regno di pace”.

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