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Le arti come finestre di dialogo con il sacro

Monsignor Luigi Negri, spiega il senso e la “mission” del Master in Architettura, Arti Sacre e Liturgia dell’Università Europea di Roma

Al di là dei meriti indiscussi in campo culturale, il caso di un vescovo alla guida di un corso universitario di architettura è molto insolito e forse unico.

Alcuni pensano che questo è un tentativo di clericalizzare le arti, anche se è evidente che nel corso della storia la cultura cristiana è stata determinante nell’influenzare le arti nella ricerca del vero, del buono e del bello.

Pur essendo l’umanesimo cristiano un fenomeno che ha segnato profondamente la storia delle civiltà, oggi la modernità sembra averlo dimenticato e in alcuni casi è addirittura osteggiato.

Per questo motivo il Master in Architettura, Arti Sacre e Liturgia dell’Università Europea di Roma, intende riscoprire i classici per rinnovare e progredire nella modernità.

Per cercare di capire a che punto è il dialogo tra architettura, pittura, scultura, musica, teologia e liturgia ZENIT ha rivolto alcune domande a Monsignor Luigi Negri.

Come concepisce il Suo ruolo di pastore in relazione al Master di Architettura, Liturgia e Arti sacre del quale sarà il prossimo coordinatore accademico?

Monsignor Luigi Negri: Il mio impegno verterà principalmente nel creare un incontro tra l’esperienza ecclesiale della quale sono portatore e l’esperienza di formazione professionale ed accademica del Master. Questo incontro è di fondamentale importanza non solo per ottenere una completa formazione degli allievi, ma per raggiungere degli obiettivi culturali di alto profilo. Tra questi soprattutto quello della riapertura del dialogo tra arte e fede, un dialogo a tratti interrotto ed incompleto, ed il cui avanzamento era già stato una preoccupazione di Giovanni Paolo II, che nella sua Lettera agli Artisti riprendeva le intenzioni che avevano anni prima animato Paolo VI nella sua Omelia agli Artisti. Cercherò di fare del Master un luogo dove questo incontro possa effettivamente avvenire.

Il Master dell’Università Europea propone infatti un incontro tra architettura, pittura, scultura, musica, teologia e liturgia che è veramente originale nel panorama accademico non solo italiano. Questo incontro tra arte e fede, da alcune parti non solo disatteso ma addirittura osteggiato, è parte di un problema più ampio quale quello del rapporto contemporaneo tra fede e cultura. È cosa comune oggi vedere questi due campi della realtà umana in opposizione tra loro e considerare sorpassati quanti cerchino di conciliarli.

In realtà non esiste un aspetto della realtà umana che sia estraneo alla Fede, così come la Fede non è qualcosa di estraneo all’esperienza dell’uomo. Dobbiamo superare l’ostilità tra umanesimo e Fede, tra conoscenza dell’uomo e del mondo e teologia. Sicuramente l’operato di Benedetto XVI è oggi un riferimento in questo campo, ma è anche il punto di arrivo di un impegno che parte da lontano, ho in mente ad esempio l’introduzione del sinodo dei vescovi del 1964, redatto personalmente da papa Paolo VI, sulla nuova evangelizzazione da cui uscì la Evangelii Nuntiandi, l’ultimo grande documento di Paolo VI, che dedica importanti pagine all’incontro tra cultura e Fede e che recita: “occorre evangelizzare in modo vitale, in profondità e fino alle radici la cultura e le culture dell’uomo”. Certamente anche l’iniziativa del Master è un passo in questa direzione.

La storia ha conosciuto dei casi di conversioni, come ad esempio quelle di André Frossard o di Alfonso Maria Ratisbonne, avvenute quasi improvvisamente all’interno di una chiesa. Quanto e in che modo la bellezza di queste chiese può aver favorito la conversione?

Monsignor Luigi Negri: Bisogna innanzitutto pregare la Madonna perchè faccia questi miracoli. La conversione è sempre un miracolo, è un dato gratuito, ma è vero che il contesto può favorirla. Pensarla in un contesto sacrale desacralizzato è più difficile ed è qui che risiede l’importanza della missione del Master, quella di formare architetti ed artisti capaci di restituire sacralità alla progettazione di edifici ed opere per il culto sacro. Poi, certo, Dio può trarre figli di Abramo anche dalle pietre.

Tra le pubblicazioni di Mons. Luigi Negri segnaliamo: Fede e cultura, ed. Jaca Book 2011; Emergenza educativa, ed. Fede & Cultura 2008; Per un umanesimo del terzo millennio, ed. Ares 2007.

Oltre al coordinamento didattico, Monsignor Negri terrà per lo stesso Master in Architettura Arti Sacre e Liturgia anche il corso di Arte e Liturgia. Le iscrizioni termineranno il giorno 18 gennaio 2014.

sito web:  http://www.universitaeuropeadiroma.it/master-2013-2014/1588

Per ogni informazione:

Aldo Cianfarani
Assistente organizzativo del Master
Tel. 0863 453993 mobile 333 6976534
e- mail studio.cianfarani@alice.it

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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