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Aereo

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L’aereo è grande

“Pillola quotidiana” di padre Andrea Panont

Una bella passeggiata con il nipotino Alessio mi ha dato l’occasione di fare con lui una chiacchierata a dir poco spassosa.

E’ stata una raffica di domande del piccolo che mi ha impegnato ad un attento uso delle parole che rispondessero in maniera adeguata alla sua fame di sapere.

Sia per affetto verso lo zio, che non vedeva da tanto tempo, sia per l’interesse che mostrava alle risposte, mi camminava speditamente accanto e tenendomi sempre per mano.

Nel cielo splendido di un azzurro d’incanto, vediamo passare altissimo un aereo: una freccia che, lasciando dietro di sé una scia bianca, sembra voler sottolinearne il passaggio.

Zio, perché l’aereo è così piccolo? Dove sono gli aerei grandi?

Il mattino seguente l’ho portato in macchina a visitare l’aeroporto più vicino. Mi hanno mostrato proprio l’aereo di cui avevamo parlato; era fermo in pista in attesa di compiere il suo volo giornaliero.

Alessio, guarda l’aereo che ieri abbiamo visto così piccolo in volo. Ieri era lontanissimo, ma oggi è a riposo e lo possiamo ammirare vicinissimo.

Come vedi sono le distanze, la vicinanza o la lontananza dai nostri occhi che ce lo fanno apparire piccolo o grande. Lontano è quasi invisibile, vicino è immenso. Ma è sempre lo stesso aereo.

Ma dimmi Alessio:” Perché il pilota non vede l’aereo?…solo perché vive dentro l’aereo. Sai perché Dio non lo possiamo mai vedere? Lo pensiamo lontano, ma è talmente vicino da vivere in noi, anzi…viviamo dentro di Lui.

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