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Hiking / Pixabay CC0 - Unsplash, Public Domain

L’accordo è casa

“Pillola quotidiana” di padre Andrea Panont

Renzo e Lino, due inseparabili amici, partono per una gita. Riempiono gli zaini senza badare che cosa vi mettono dentro. Era sempre una tacita gara ad alleviarsi a vicenda i disagi della salita e ad addossarsi il peso maggiore e gli oggetti più ingombranti.

Nello zaino di Renzo capitarono non solo i panini di Lino, ma anche le chiavi della sua camera d’albergo. Nello zaino di Renzo invece capitarono i panini, l’impermeabile e le chiavi della camera di Lino.

Questo fino ad allora non aveva mai comportato nessuna difficoltà.

Ma quel giorno, fatti un centinaio di passi, si trovano ad un bivio.

“Andiamo alla “Punta Ces”! – tagliò corto Renzo con un tono che non ammetteva replica.

“No!” – rispose risentito Lino- “siamo ormai d’accordo di camminare fino al rifugio Tognòla”.

Si fermarono tutt’e due…Ne nacque una tale discussione, che uno decise per il Tognòla e l’altro per la Punta Ces.

Ma il sentiero scelto dall’uno a dispetto dell’altro divenne faticoso non solo per la ripidità della salita, ma soprattutto per la “fatica mentale” di escogitare ragioni a favore della propria scelta. Una scelta che, per quanto si affannassero a ritenere ragionevole e ovvia, si rivelava ad ognuno dei due, insensata per l’amarezza della separazione che ne era derivata.

Ciascuno arrivò alla meta. Lino non mangiò nulla perché i suoi panini erano nello zaino di Renzo; ma si sdraiò sull’erba, accanto al rifugio. Con gli occhi immersi fra densi nuvoloni, forieri di un imminente temporale, ormai non cercava più argomenti per avere ragione, ma cominciò a sperare, direi, a pregare che si verificasse al più presto l’occasione in cui fare la pace con Renzo.

A Renzo, l’incantevole panorama, una corona spettacolare di cime, di vette non diceva più nulla. Una tempesta di motivazioni, di argomentazioni contrastanti si agitava dentro di lui. Avvertiva solo l’urgenza di cercare o creare l’occasione di incontrare Lino…Si spaventò perfino quando, leggendo dentro di sé, si accorse che l’amico intimo e inseparabile di poche ore prima, improvvisamente era diventato, paradossalmente, il nemico della giornata…

Tornarono al più presto tutt’e due, da punti diversi, alla stessa base di partenza.

S’incontrarono, finalmente. Ritrovarono ciascuno il proprio panino, la propria chiave; ma soprattutto quella pace impagabile, figlia del perdono. Ritrovato l’accordo, si sentirono a casa.

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