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La Tasi, imposta che grava sulle famiglie

Il Forum delle associazioni familiari contesta i mancati impegni del Governo in merito a questa tassa

È scaduto oggi, 16 dicembre, il termine per pagare Imu e Tasi da parte dei contribuenti italiani. A proposito di Tasi, che è l’imposta relativa ai servizi comunali rivolti alla collettività, interviene il Forum delle associazioni familiari, definendola una “farsa”.

“Le famiglie italiane – si legge in un comunicato – hanno a che fare in queste ore con la seconda puntata della farsa Tasi, oggetto sconosciuto arrivato dal nulla a bastonare e spremere 15 milioni di famiglie e che va ad aggiungersi (mentre avrebbe dovuto sostituirle) ad altre tasse che almeno erano entrate nella consapevolezza popolare”.

Il Forum sottolinea che tale aggiunta giova ai commercialisti, diventati dopo medici e dentisti “la categoria più ricercata e necessaria”. Tuttavia, sottolinea il Forum, c’è anche “chi non può farsi carico anche della spesa del tecnico e che magari non sa ricercare nei siti dell’Agenzia delle entrate quelle neanche troppo abbondanti e chiare spiegazioni”.

Il Forum afferma inoltre che “il governo si era impegnato a mantenere l’incidenza della Tasi sotto quella dell’Imu. Non ci abbiamo creduto neanche per un attimo. Ed infatti per una famiglia su 2 (per la precisione per il 54%) il conto è più salato dell’Imu del 2012. Colpa delle aliquote (quella media applicata nei Comuni capoluogo è del 2,63 per mille ma un terzo dei capoluoghi ha puntato direttamente sul massimo consentito, il 3,3 per mille) ma anche di come quelle aliquote vengono applicate. L’Imu, con tutti i suoi difetti, prevedeva detrazioni parametrate alla famiglia (200 euro forfettari, più 50 di detrazione per componente). Una logica virtuosa che abbiamo apprezzato e visto sparire nell’espace d’un matin“.

Si osserva inoltre che “in teoria i Comuni avrebbero potuto innalzare l’aliquota della Tasi solo a patto di utilizzare le maggiori entrate per riconoscere detrazioni alle famiglie”, ma “nel caos federalista di questa legge nessuno sa che fine abbiano fatto, poichè “i sindaci non le rivendicano (e questo la dice lunga) e il governo tace anche se dovrebbe perseguire le amministrazioni locali che non hanno rispettato la norma”.

“L’unica cosa certa è che l’aliquota è rimasta – conclude il Forum -. E la scadenza di una tassa che molti, anche in buona fede ignorano, pure.”

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