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La strada maestra per arrivare a Dio si chiama umiltà 

Raccontando di San Francesco D’Assisi, padre Raniero Cantalamessa spiega nella sua seconda predica d’Avvento perchè Gesù è venuto per servire

Secondo il Predicatore della Casa Pontificia l’umiltà è intesa da san Francesco come verità e come servizio. Il Poverello d’Assisi arriva al punto di indicare Dio come umiltà, perché è amore. Dio infatti si difende e difende gli uomini amando “ancora e sempre, eternamente”. “L’amore è dunque la chiave per capire l’umiltà di Dio: ci vuole poca potenza per mettersi in mostra, ce ne vuole molta invece per mettersi da parte, per cancellarsi”.

Padre Cantalamessa ha spiegato che la manifestazione visibile dell’umiltà di Dio si ottiene “contemplando Cristo che si mette in ginocchio davanti ai suoi discepoli per lavare loro i piedi – ed erano, possiamo immaginarlo, piedi sporchi -, e ancor più, quando, ridotto alla più radicale impotenza sulla croce, continua ad amare, senza mai condannare”.

Ha scritto san Francesco in proposito: “Ecco ogni giorno egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare nelle mani del sacerdote”. “O umiltà sublime! O sublimità umile, che il Signore dell’universo, Dio e Figlio di Dio, così si umili da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane! Guardate, fratelli, l’umiltà di Dio, ed aprite davanti a lui i vostri cuori”. Una umiltà ben compresa dai discepoli.

San Paolo nelle lettera ai Filippesi raccontò di Cristo che “umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte” (Fil 2, 5.8), e lo stesso Gesù che dice “Imparate da me che sono mite e umile di cuore!” (Mt 11, 29). “Così è stata l’umiltà di Gesù; egli si è fatto tanto piccolo da “annullarsi” addirittura per noi” ha sottolineato Cantalamessa, precisando che la parola del Messia, “Imparate da me che sono umile”, è un invito a “farci piccoli per amore, a lavare, come lui, i piedi ai fratelli”.

“Questo volto nuovo dell’umiltà – ha affermato il cappuccino – si riassume in una parola: servizio”, chiaramente espresso da Gesù quando disse ai Dodici: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti” (Mc 9, 35). Chi vuol essere il “primo” sia l’“ultimo”, cioè scenda, si abbassi” e ancora “Appunto, come il Figlio dell’uomo che non è venuto per essere servito ma per servire” (Mt 20, 28).

L’umiltà non è però solo una virtù privata – ha commentato padre Cantalamessa- per questo motivo: “C’è un’umiltà che deve risplendere nella Chiesa come istituzione e popolo di Dio. Se Dio è umiltà, anche la Chiesa deve essere umiltà; se Cristo ha servito, anche la Chiesa deve servire, e servire per amore”. Purtroppo, ha aggiunto il predicatore – per troppo tempo la Chiesa, nel suo insieme, “ha rappresentato davanti al mondo la verità di Cristo, ma forse non abbastanza l’umiltà di Cristo. Eppure è con essa, meglio che con ogni apologetica, che si placano le ostilità e i pregiudizi nei suoi confronti e si spiana la via all’accoglimento del Vangelo”.

Padre Raniero ha citato, infine, Isacco di Ninive, un antico Padre del deserto, che ha scritto dell’umiltà: “Parlane, diceva, come uno che appartiene alla classe dei discepoli e non con autorità, dopo aver umiliato la tua anima ed esserti fatto più piccolo di ogni tuo ascoltatore”. Per questo, ha concluso, “con questo spirito, Santo Padre, Venerabili Padri, fratelli e sorelle, ho osato parlare a voi di umiltà”.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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