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“La stanza di Luisa”: la storia di una mistica a teatro

Sabato prossimo a Corato va in scena la pièce ispirata alla vicenda della Serva di Dio Piccarreta

In occasione della chiusura del 150° anniversario della nascita di Luisa Piccarreta, sabato 23 aprile, andrà in scena in Puglia la prima opera teatrale sulla figura della Piccola Figlia della Divina Volontà.

Ad un anno preciso dall’inizio del IV Convegno internazionale “Chiesa nel Divin Volere”, l’Associazione “Luisa Piccarreta P.F.D.V.” invita a teatro per la pièce La stanza di Luisa, scritta e diretta dal drammaturgo Francesco Martinelli, direttore artistico del Teatro delle Molliche.

“L’immediatezza del linguaggio teatrale – dichiara Sabino Lastella presidente dell’Ass. “Luisa Piccarreta PFDV” – riteniamo possa favorire, tra i coratini in particolare, la diffusione della conoscenza di Luisa che, nella sua piccolezza, e nonostante il suo scarsissimo livello di istruzione, ha accolto un tesoro grande come quello della spiritualità della Divina Volontà che, racchiusa nei 36 volumi, consente di vivere i propri atti quotidiani uniti al Signore e alla Sua Volontà. L’obiettivo dello spettacolo teatrale non è creare occasione di svago, – precisa il presidente – bensì offrire a sempre più persone la possibilità di accostarsi alla figura di Luisa e alla Divina Volontà ormai diffusa in tutto il mondo”.

“Due anni fa ho visto per la prima volta la “cella” di Luisa e ne sono rimasto suggestionato artisticamente”, confessa Francesco Martinelli.

La stanza, oggetto dell’opera, è una misteriosa dimora senza tempo né spazio. È un rettangolo largo quanto la lunghezza di un letto, con tre porte: una è di passaggio alle altre camere, l’altra è un portone che affaccia sul pianerottolo, e l’ultima è un finestrone che porta ad un balcone. Tre porte che permettono di stare in contatto con il mondo e viceversa, porte destinate a chi è già, a chi viene, e a chi è ancora da venire.

All’interno della stanza c’è un letto di ferro battuto a baldacchino che appare traballante e precario, pare sostenuto dall’aria; un comodino con tiretti, sul cui piano di appoggio ci sono un orologio sveglia e un campanello, entrambi di povero metallo. Una sedia con fondo in paglia e un banchetto grezzo su cui si suole poggiare il lavoro e i fuselli del tombolo. Tutto è ben disposto, nulla pare ingombrante, ogni cosa sembra di umile leggerezza. Se non fosse per un Crocifisso, appeso al muro al lato del capezzale; sopra al letto, due discrete immaginette in un ovale del cuore di Gesù; sul comodino, una teca a campana che custodisce la statuetta di un silenzioso Bambinello, nulla lascia ad intendere di presenze umane.

“La stanza di Luisa – afferma il regista – è un spettacolo dove parla il popolo, dove la voce si fa canto, dove ogni parola è un fatto che racconta pur piccole cose ma che hanno il profumo del cielo. Emozioni e riflessioni. Non presenze, ma mai assenze. Fiabe, sogni, e racconti. Ognuno possa entrare in questa stanza e portarla con sé nel cuore senza uscirne più”.

Le scenografie sono di Gregorio Sgarra, gli arrangiamenti sono di Padre Elijah Joseph Cirigliano, i costumi di Mariangela Graziano. Gli interpreti, oltre a Francesco Martinelli, sono gli attori Michele Cuonzo, Alessandro De Benedettis, Mariangela Graziano, Simonetta Guidotti, Roberta Monterisi, Marilena Piglionica, Domenico Tacchio e Carola Ricciotti. Parteciperanno anche gli allievi della “Scuola delle Arti della Comunicazione” Cesare Griner, Michele Colucci, Sara Fiore, Celeste Quercia e Tristano Martinelli. Le liriche dei canti sono scritte da Alessandro De Benedittis. L’aiuto regia è a cura di Francesca Lucia Perrone.

Appuntamento al Teatro Comunale di Corato (BAT) sabato 23 aprile. Ingresso ore 20, sipario ore 20:30. I biglietti sono disponibili presso la sede dell’Associazione “Luisa Piccarreta Piccoli Figli della Divina Volontà” (Via Luisa Piccarreta, 25/27 – Tel. 0808982221).

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