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La Santa Sede riflette sul ruolo delle donne per i diritti umani

Dal 22 al 24 maggio, a Roma, un incontro internazionale organizzato dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, insieme alle associazioni World Women’s Alliance for Life and Family e World Union of Women’s Catholic Organisations  

Il 2015 è un anno cruciale per la comunità internazionale. In seno alle Nazioni Unite verrà elaborata e discussa la nuova agenda per lo sviluppo post-2015, che costituirà, nei prossimi 15 anni, per la comunità internazionale il nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo. L’agenda si concretizzerà in 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs), che hanno rilevanti implicazioni per le donne.

Nel solco del percorso tracciato nella prima Conferenza Internazionale, svoltasi nel marzo del 2009, su  “Vita, famiglia, sviluppo: il ruolo delle donne nella promozione dei diritti umani”, il Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, insieme alle associazioni mondiali di donne come la World Women’s Alliance for Life and Family (WWALF) e la World Union of Women’s Catholic Organisations (WUCWO), organizza l’incontro internazionale “Donne verso l’agenda per lo sviluppo post-2015: quali sfide dai Sustainable Development Goals (SDGs)?”.

L’evento, che si svolgerà a Roma, dal 22 al 24 maggio, presso The Church Village (ex Domus Pacis), verrà presentato dopodomani, giovedì 21, presso la Sala Stampa della Santa Sede, alla presenza del cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio ‘Giustizia e Pace’; della dott.ssa Flaminia Giovanelli, sotto-segretario del Dicastero; dell’on. Olimpia Tarzia, presidente della WWALF; e della dott.ssa Maria Giovanna Ruggieri, presidente della World Union of Women’s Catholic Organisations.

Un documento conclusivo contenente suggerimenti e proposte sarà elaborato nel corso della conferenza con l’auspicio che possa essere d’utilità alla Santa Sede, alle Chiese particolari e alle ONG di ispirazione cattolica per il loro impegno in questo campo.

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