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Mons. Sanchez Sorondo

La Santa Sede per l’accesso universale all’acqua e per le energie rinnovabili

L’incontro, a cui partecipano 95 personalità da tutto il mondo, si tiene alla Pontificia Accademia delle Scienze

Nel primo giorno di incontro con 95 personalità provenienti dai cinque continenti che si svolge fino ad oggi, 24 febbraio 2017, in Vaticano, è stato sostenuto il diritto all'”accesso universale all’acqua” e la sua tutela attraverso la cura dell’ambiente.

L’incontro, che si è tenuto nella Casina Pio IV, è organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze e la Cattedra del dialogo in collaborazione con “La Cátedra del dialogo y la cultura del encuentro”, spazio accademico a più voci ispirato dal Papa in Argentina. L’incontro si intitola: “Il diritto umano all’acqua: Contributi e prospettive interdisciplinari sulla centralità delle politiche pubbliche sulla gestione dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari”.

Presente anche il cardinale Peter Turkson e il cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, Marcelo Sánchez Sorondo. Quest’ultimo ha ricordato che Papa Francesco, nell’enciclica ‘Laudato Si” per la prima volta nel magistero dei Papi, ha sottolineato che l’acqua è un bene comune e che le “Nazioni Unite si propongono di far sì che l’acqua raggiunga tutti entro il 2030”.

Il presule ha inoltre ricordato che l’acqua è fondamentale per la vita sulla terra. E ha deplorato il fatto che potenti lobby stanno contribuendo al cambiamento climatico e frenano il cambio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili.

Egli ha anche sottolineato che il problema principale quando si critica il capitalismo, è che ci sono molti tipi di capitalismo, e che “il capitalismo di oggi opera con una energia che distrugge il clima”.

Nel frattempo, ha detto che “la prima cosa che deve essere affrontato è il problema del clima, perché se non lo si fa, non ci sarà acqua per tutti entro il 2030”.

Da parte sua, il cardinale brasiliano Claudio Hummes, ha sottolineato che “lo scopo di questo seminario è quello di incontrarsi e discutere in modo interdisciplinare sull’urgente diritto umano all’acqua”. E che questo incontro si realizza “dopo due eventi storici relativi alla crisi climatica e socio-ambientale: la pubblicazione dell’enciclica ‘Laudato Si” di Papa Francisco e il COP 21, la Conferenza delle Nazioni Unite di Parigi, firmata da 170 Paesi.

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