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La Santa Sede cambia il contratto con la PricewaterhouseCoopers

Dopo la sospensione dei mesi scorsi, la società di revisione continua a collaborare con i singoli dicasteri, riconoscendo il compito che per legge spetta al Revisore generale

La Santa Sede rinnova il contratto con la società PricewaterhouseCoopers (PwC) che riprende a collaborare con dicasteri e amministrazioni dopo la sospensione delle attività di revisione stabilita ad aprile “per esaminare il significato e la portata di alcune clausole del contratto, nonché le modalità di esecuzione del medesimo”. Lo rende noto un comunicato vaticano che spiega “tali elementi sono stati sottoposti ai necessari approfondimenti in un’atmosfera di serena collaborazione, risolvendo le questioni originariamente emerse”.

Nel testo viene chiarito che saranno i singoli dicasteri a chiedere l’intervento della società e che riconosce per legge che il compito della revisione contabile venga affidato all’Ufficio del Revisore Generale (URG), come avviene di regola in ogni Stato sovrano. “Posto che in conformità al quadro normativo vigente questa responsabilità istituzionale compete all’URG, PwC – sottolinea il documento – svolgerà un ruolo di assistenza e sarà a disposizione dei Dicasteri che vorranno avvalersi del suo supporto o consulenza”.

Quindi, “a differenza di quanto riportato da alcune fonti”, viene precisato che la sospensione “non era dovuta a considerazioni circa l’integrità o la qualità del lavoro avviato da PwC, tanto meno alla volontà di uno o più enti della Santa Sede di impedire le riforme in corso. Il percorso verso una corretta e appropriata implementazione degli International Public Sector Accounting Standards (IPSAS) è normalmente complesso e prolungato. Tale iter richiede una serie di scelte legislative e l’adozione di procedure contabili-amministrative, attualmente in via di elaborazione”.

“Tenendo conto dell’apprezzata attività già svolta da PwC – afferma ancora il comunicato – la Santa Sede rende noto che le parti hanno sottoscritto un nuovo accordo che, in coerenza al quadro istituzionale, prevede una collaborazione più ampia di PwC e suscettibile di essere adattata alle esigenze della Santa Sede”. L’accordo consente perciò a tutti gli enti della Santa Sede “di partecipare più attivamente al percorso delle riforme” e fa sì che “la Santa Sede si avvarrà anche nel prossimo futuro della collaborazione di PwC”. “L’impegno per una revisione economico-finanziaria della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano è stato, e rimane, prioritario”, conclude la nota.

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