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Expo 2017 - Astana

La Santa Sede ad Expo 2017 “per un futuro di luce”

Il card. Peter Turkson spiega ragioni e programmi della presenza vaticana all’evento in programma ad Astana (Kazakistan) dal 10 giugno al 10 settembre 2017

La Santa Sede parteciperà ad Expo 2017. Ad annunciarlo è il cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che oggi terrà una conferenza stampa ad Almaty (Kazakistan) sulla partecipazione della Santa Sede all’evento in programma ad Astana (Kazakistan) dal 10 giugno al 10 settembre 2017.

All’esposizione parteciperanno oltre cento stati e più di dieci organismi internazionali. Il tema dell’evento è “Future energy” ovvero l’energia del futuro e sarà affrontato in maniera diversa da ciascuno stato. Nel caso della Santa Sede sarà allestito uno stand dove saranno esposte delle lampade a risparmio energetico e saranno illustre delle nuove forme di energia.

Per prendere parte all’evento è previsto un iter che include: la presentazione, da parte di ciascuno stato, di un theme statement ovvero un documento nel quale viene illustrato il tema della propria esposizione. Esso dovrà essere approvato dalla commissione dell’Expo entro il 2 gennaio e successivamente ciascuno stato aderente dovrà presentare il progetto del proprio padiglione.

Nel caso della Santa Sede, l’elaborazione del piano di lavoro è stata svolta dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace insieme ad altri dicasteri come il Pontificio Consiglio della cultura ed il Pontificio Consiglio Cor Unum. Per la definizione del theme statement, il cardinale Turkson, capo della commissione vaticana dei lavori per Expo 2017, ha potuto contare sul contributo della Pontificia Accademia delle scienze e della Specola Vaticana.

L’allestimento del padiglione, invece, è stato affidato al Pontificio Consiglio della giustizia e della pace.

Il padiglione del Vaticano sarà intitolato “Energia per il bene comune: la cura per la nostra casa comune ed offrirà ai visitatori un itinerario intellettuale e spirituale”. Il progetto prevede quattro passaggi:

1) L’energia alle origini dell’uomo: il quadro cosmico dell’energia e della luce all’origine dell’umanità e del mondo era anche l’inizio della creazione di Dio.

2) L’energia nella vita e nelle mani dell’uomo: l’energia è intesa come bene per tutti, distribuito in modo tale da non comportare disuguaglianze ed ingiustizie. Quindi il tema principale sarà la promozione degli aspetti positivi dell’energia, a discapito di quelli negativi.

3) La produzione di energia ed il suo utilizzo umano: saranno mostre delle particolari lampade a risparmio energetico e nuove forme di energia. Il tema principale sarà l’evangelizzazione di forme di energia che contribuiscano allo sviluppo dell’uomo anche nei contesti più poveri.

4) L’energia dentro di noi: il riferimento è all’energia spirituale, che conduce l’uomo a compiere delle opere buone.

Nel corso dei tre mesi si terranno almeno due conferenze. La prima, prevista in occasione del secondo anniversario di Laudato Si’, riguarderà l’enciclica e sarà seguita da un concerto a tema. La seconda, invece, sarà incentrata sullo sviluppo dell’energia come bene comune di tutti gli uomini e vedrà la partecipazione di gruppi religiosi locali ortodossi e musulmani.

Expo 2017 rappresenta un’occasione soprattutto per la Chiesa kazaka, che darà il proprio contributo presentando delle soluzioni per il risparmio energetico e per migliorare l’efficienza energetica degli edifici ecclesiastici delle diocesi. Non a caso, la Conferenza Episcopale del Kazakistan sta lavorando alla realizzazione di una produzione locale del pellet attraverso dei prodotti di scarto, in modo tale da ridurre il consumo di risorse naturali.

Astana, ex capitale del paese, rappresenta un crocevia di culture nonché un’occasione per consolidare la presenza della Chiesa Cattolica ed evangelizzare i visitatori provenienti dai paesi vicini. La diocesi di Astana, infatti, è relativamente giovane e la maggioranza dei cittadini kazaki è di fede musulmana. Il primo pontefice a farvi visita fu Giovanni XXIII mentre Giovanni Paolo II cercò di promuovere la Chiesa locale durante gli anni del suo pontificato.

Expo 2017 rappresenta, dunque, un’occasione inedita per un incontro ed un confronto tra le autorità religiose cattoliche, ortodosse e musulmane del Kazakistan. La partecipazione del Vaticano ad Expo 2017 è un’ulteriore conferma della sensibilità di Papa Francesco nei confronti del Creato.

Con la Laudato Si’, il Vaticano si impegna a ricercare nuove fonti di energia pulita, che consentano di ridurre l’impiego di combustibili fossili. In merito alla possibilità di utilizzare energia pulita nella vita quotidiana anche per i mezzi di trasporto, il Vaticano non ha ancora preso posizioni ufficiali.

Tuttavia, durante un recente incontro con i giornalisti, il cardinale Turkson ha dichiarato: “Città come Nuova Delhi e Pechino sono la testimonianza delle conseguenze dell’inquinamento. L’enciclica Laudato Si’ ha posto l’attenzione sulla necessità di cercare delle fonti energetiche sostenibili, in modo tale da avere un trasporto pulito senza esaurire le risorse naturali, che potranno servire alle generazioni future”.

All’Expo 2017 sarà affrontato il tema sull’energia come bene comune e secondo Turkson “bisognerà discutere del tema della giustizia sociale nell’accesso all’energia al fine di assicurarne un utilizzo eticamente corretto, senza disparità”. Il riferimento è alle aree geografiche del Terzo Mondo, dove “l’accesso a forme di energia pulita avviene sempre meno”.

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