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La rivoluzione francescana della Laudato Si’

L’11 dicembre, alle 17, alla Università Europea di Roma, una tavola rotonda con padre Raniero Cantalamessa, Massimo Medugno e Gianfrancco Marocchi 

Mai san Francesco era stato al centro di un Enciclica. Mai un Pontefice aveva preso il suo nome. E qual è il legame tra il poverello di Assisi e l’ecologia? Quale può essere l’attualità di un Santo vissuto circa 790 anni anni fa? Qual è il messaggio sociale che Papa Francesco vuole comunicare? Si racconta che San Francesco rivoluzionò il modo di intendere il rapporto con Dio con la natura e tra gli uomini. È possibile compiere la stessa rivoluzione oggi? È vero che la Laudato Si’ sta dando luogo ad una rivoluzione sociale in tutto il mondo? E come stanno reagendo il mondo dell’impresa e quello delle cooperative ad una Enciclica così innovativa?

Per rispondere a queste ed altre domande, i circoli Giovanni Paolo II dell’Università Europea di Roma hanno organizzato una tavola rotonda con il titolo: La rivoluzione Francescana della Laudato Si’, in programma per il prossimo 11 dicembre, alle 17.

All’incontro, introdotto da padre Luca Gallizia, rettore dell’Ateneo, interverranno padre Raniero Cantalamessa, predicatore della casa Pontificia; Massimo Medugno, direttore di Assocarta, e Gianfranco Marocchi, presidente del Consorzio ‘Idee in Rete’. In particolare, padre Cantalamessa spiegherà l’attualità della rivoluzione francescana, commentando il Cantico delle Creature, precisando cosa fece San Francesco e che sta facendo oggi Papa Francesco con la sua Enciclica verde. 

Medugno illustrerà, invece, le buone pratiche ambientali delle industrie della carta, commentando l’impatto che il documento papale ha avuto nel mondo dell’impresa. Mentre Gianfranco Marocchi farà conoscere la fratellanza del mondo cooperativo, soprattutto quello costituito dalle comunità di prossimità, relativamente anche alle attività di coloro che sono affetti da disabilità.  Un incontro importante dove insegnamento sociale della Chiesa e società civile immagineranno un mondo pacificato e fraternamente impegnato a sviluppare il bene comune.

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