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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

La regola d’oro — Meditazione quotidiana

Meditazione della Parola di Dio di Martedì 27 Giugno, della XII Settimana del Tempo Ordinario

Lettura

Esiste un codice etico universale, unico nel suo genere, alla base di diverse religioni e filosofie, e presente in molte culture, di differenti parti del mondo. Il Maestro oggi lo esplicita nella sua versione “positiva”, più esigente: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. È un principio di vita talmente prezioso che è stato definito la “regola d’oro”. Gesù, come abbiamo visto qualche giorno fa, ha posto l’amore come premessa: “amate i vostri nemici” (Mt 6,44), e l’amore del Padre per noi suoi figli come modello di questo criterio di vita: “siate perfetti come il Padre vostro celeste” (Mt 6,48).

Meditazione

Nel brano evangelico letto oggi, Gesù affronta tre aspetti: come trattare le cose sante; come trattare il prossimo –la “regola d’oro” – e quale “via” seguire per giungere alla salvezza. I giudei erano molto attenti nell’osservare le norme destinate a tutelare la sacralità sia degli spazi che delle persone, e anche delle realtà liturgiche, perché avere a che fare con “le cose sante” significa avere a che fare con Dio.  A cosa si riferisce, dunque, il Signore quando parla di aver cura delle cose sante? Afferma, per esempio, che la dottrina santa e preziosa del Vangelo può cadere in mano a persone che potrebbero abusarne, deformandola o, addirittura, calpestandola. E chi sarebbero queste persone? A prima vista possiamo pensare agli scribi e ai farisei, così legati alla legge di Mosè da non essere in grado di accogliere l’insegnamento del Signore; ma possiamo pensare anche a tutti coloro che si opponevano, come avviene ancor oggi, alla Buona Notizia portata da Gesù Cristo. La “regola d’oro”, inserita e intensificata dal messaggio cristiano, richiede non solo che si rinunci ad esercitare violenza contro gli altri ma, anzi, che ci si impegni praticare la carità, cioè l’amore, verso tutti, anche i nemici, come ha fatto Gesù: fino al sacrificio di sé. È il comandamento principale del cristiano: sulla carità si fonda l’atteggiamento del discepolo. Essere cristiani non è facile, oggi più che mai: perciò, lo sforzo per entrare attraverso la porta stretta è ancora più urgente. È la lotta di cui parlava l’apostolo Paolo, nella ricerca del Regno di Dio: il buon combattimento della fede, contro un avversario potente come Satana. Non facciamoci illusioni: seguire Cristo è impegnativo perché lui, che è il nostro modello, ha dato tutto se stesso: ma la sua grazia ci sostiene sempre.

Preghiera

Signore Gesù, concedimi la prudenza per discernere la via stretta che mi porta a te, tra tanta confusione; donami la fortezza, per sostenere l’impegno di difendere la verità del Vangelo, e il coraggio per non cedere alle attrattive delle scorciatoie che il mondo che ti rifiuta spesso mi offre.

Agire

Oggi farò una visita a Gesù eucaristia, invocando il dono del discernimento per comprendere quale via il Signore mi chiede di seguire.

Meditazione del giorno a cura di padre Miguel Angel Llamas, L.C., tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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