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Angelino Alfano e mons. Santo Marcianò

Angelino Alfano e mons. Santo Marcianò - foto ordinariato militare

La Polizia italiana celebra San Michele Arcangelo

Stamattina Messa nella Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli, a Roma, officiata da mons. Marcianò in presenza del ministro Alfano e del capo della Polizia Gabrielli

Oggi la Polizia di Stato celebra la ricorrenza di San Michele Arcangelo, proclamato Patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII nel 1949.

A Roma alle ore 12, presso la Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli, ha avuto luogo una Messa officiata dall’Arcivescovo Militare per l’Italia, Santo Marcianò, alla presenza del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, del Capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, dei vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e di quelli delle diverse Forze armate.

Nella sua omelia, l’Arcivescovo Militare ha ricordato la figura dell’Arcangelo Michele, intento a combattere contro un drago che – come dice il libro dell’Apocalisse – “seduce tutta la terra abitata”. Quella di un solo angelo che affronta un potere universale sembra allora “una lotta impari”.

Un tipo di lotta che ricorda quella che ci troviamo di fronte oggi. Secondo mons. Marcianò, “il nostro è, senza esagerare, un tempo nel quale una sorta di ‘globalizzazione del terrore’ sembra avere la meglio, sembra dominare sulle nazioni e sui popoli, condizionando pesantemente le scelte politiche, sociali e personali, con la forza di un potere occulto e devastante”.

Ma se “da una parte c’è il potere del male, dall’altra parte c’è un’altra ‘potenza’, un’altra ‘forza’; addirittura un altro ‘regno’, quello ‘del nostro Dio’ – le parole del presule -. Un regno che non tende ad affermare violenza o potere ma ha un solo obiettivo: ‘la salvezza’”.

Salvezza che – ha proseguito l’Arcivescovo rivolgendosi ai poliziotti presenti – è “densa di significato per chi, come voi, mira quotidianamente alla sicurezza, degli altri, ispirato dalla nostra cultura e dalla forza della Costituzione Italiana, che, nella sua attenzione alla cura dell’uomo, ha scelto di mettere al centro la persona umana, ogni persona”.

Ed ha infine lanciato un appello: “Tante volte, per voi, l’avversario diventa il colpevole, colui che deve essere sì punito ma, nonostante tutto, rispettato. La lotta al male, non lo dimentichiamo, non è lotta contro la persona: è un punto di estrema delicatezza, questo, ed è una verità per affermare la quale, certamente, la vostra testimonianza assume valore prezioso”.

Al termine della cerimonia mons. Marcianò ha consegnato al prefetto Franco Gabrielli la Bolla pontificia con la quale ufficialmente San Michele Arcangelo viene riconosciuto quale Santo Patrono della Polizia di Stato.

Alla fine della celebrazione don Pino Cangiano, coordinatore dei cappellani della Polizia, ha spiegato il contenuto della Bolla di Pio XII e a seguire il ministro Alfano e il Capo della Polizia Gabrielli hanno fatto dono all’Ordinario Militare di una medaglia commemorativa raffigurante San Michele Arcangelo.

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