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Pope meets the Italian Conference of Bishops (CEI) on Monday

PHOTO.VA - OSSERVATORE ROMANO

La nuova Cei: meno “autoreferenzialità”, più “testimonianza”

Nel comunicato finale dell’assemblea del Consiglio Episcopale Permanente, i vescovi ribadiscono la necessità del rilancio di politiche per la famiglia ed appoggiano la riforma del processo di nullità matrimoniale voluto dal Papa

Difesa della famiglia naturale, rilancio delle politiche familiari, crisi economica ed occupazionale, cristiani perseguitati e migranti, motu proprio sulla nullità matrimoniale. Sono alcuni dei principali temi affrontati dall’assemblea invernale del Consiglio Episcopale Permanente della Cei, che oggi ha prodotto il suo comunicato finale.

I presuli traggono anche un bilancio del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze e manifestano una volontà di affrontare la secolarizzazione, traendo linfa vitale dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium.

In merito al primo punto affrontato, l’episcopato italiano sottolinea “le difficoltà e le prove della famiglia” e, nel contempo, “la sua bellezza, centralità e unicità”. Il tentativo di equiparazione tra matrimonio e unioni civili, che introdurrebbe “un’alternativa alla famiglia”, è stata affrontata dai vescovi “all’interno della più ampia preoccupazione per la mutazione culturale che attraversa l’Occidente”.

Accanto alla questione antropologica, si pone il dilemma economico: di fronte alla piaga della disoccupazione, “non bastano i richiami alla solidarietà, ma serve una nuova, forte imprenditorialità e un welfare di comunità”. Permane la preoccupazione della Chiesa italiana per l’“inverno demografico” e la mancanza di “politiche familiari efficaci”.

La Cei suggerisce quindi un “investimento non assistenziale, ma strategico nel Meridione” ai fini del rilancio economico e della lotta “per la legalità”, nonché la “valorizzazione del Mediterraneo, sia a fini di sviluppo che di “dialogo con le Chiese del Nordafrica, in vista di una cultura non dell’emergenza, ma dell’accoglienza”.

Il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze, tenutosi dal 9 al 13 novembre 2015 – prosegue il comunicato finale – ha fornito lo spunto al Consiglio Permanente della Cei per accogliere un “nuovo umanesimo” e rinnovare un “annuncio di fede che non si fermi sul piano delle formule, ma giunga a illuminare le domande di senso che attraversano l’esistenza umana”.

In modo particolare, il Consiglio Permanente ha rimarcato “la centralità dei poveri, quindi l’impegno per una famiglia che sia maggiormente soggetto politico, attenta a costruire alleanze con la scuola e la comunità”.

Prendendo atto del “cambiamento culturale ed etico in atto nel Paese”, i vescovi italiani, “senza indulgere a lamentele o a disfattismo” si sono interrogati su una “religiosità diffusa” che persiste, però spesso “non si esprime in senso ecclesiale e non porta a una reale vita cristiana”.

Con i tempi attuali, in cui “la stessa visione dell’uomo e la prassi etica non hanno più una forma comune e condivisa”, l’episcopato ritiene di non potersi accontentare di una “pastorale di conservazione” ed auspica, piuttosto, “nuove forme di presenza testimoniale e di azione”, rigettando qualunque forma di “autoreferenzialità”.

Un passaggio del documento è dedicato alla riforma del processo matrimoniale canonico, sancita dal Pontefice nel motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus ed accolta con “convinta adesione” dai vescovi per la “giusta semplicità e celerità dei processi”, per la “accessibilità e vicinanza fisica e morale delle strutture ecclesiastiche”, per la “gratuità – per quanto possibile – delle procedure per le parti” e per la “centralità dell’ufficio del Vescovo”.

Il Consiglio Permanente ha quindi riconosciuto “l’opportunità che nell’attuazione di detta riforma siano ricercate a livello di Regione ecclesiastica soluzioni condivise in merito all’impiego, all’eventuale ricollocazione e alla giusta retribuzione degli operatori impegnati nei tribunali ecclesiastici”.

La Conferenza Episcopale Italiana ha poi assicurato l’impegno a valutare “l’entità e le condizioni del proprio contributo economico”, perché sia attuato “il principio della giustizia e della gratuità delle procedure”. Verrà, quindi, modificata – in sede di Assemblea Generale – la normativa CEI sul regime amministrativo ed economico dei tribunali.

In conclusione, i vescovi hanno accennato al XXVI Congresso Eucaristico Nazionale, in programma a Genova dal 15 al 18 settembre 2016 sul tema L’Eucaristia sorgente della missione: «Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro».

In vista di tale evento, il Consiglio Permanente ha individuato “alcuni aspetti del rapporto tra Eucaristia e trasformazione missionaria delle comunità cristiane” e degli “ambiti della vita sociale in cui l’Eucaristia impegna una rinnovata testimonianza”.

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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