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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

La norma suprema è la carità

Meditazione della Parola di Dio di martedì 17 Gennaio – Sant’Antonio abate (memoria)

Lettura

Nei giorni passati abbiamo già incontrato situazioni in cui l’agire di Gesù si scontra con la mentalità dei capi del Giudaismo del suo tempo. Oggi siamo di fronte ad un altro motivo di frizione: si tratta della interpretazione delle regole del riposo sabbatico. Mentre attraversano un campo di grano, i discepoli strappano le spighe per aprirsi la strada; Matteo spiega che “avevano fame” (Mt 12,1), perciò il gesto veniva assimilato alla mietitura; inoltre, era proibito prepararsi del cibo di sabato, perché il pasto del sabato andava preparato il giorno prima.

Meditazione

L’Antico Testamento afferma che “Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò” (Gen 2,3); soprattutto nel Decalogo, il sabato viene collegato con l’Alleanza, perciò va “santificato” cioè dedicato interamente al Signore. Questa norma religiosa si univa a una preoccupazione umanitaria. L’istituzione del sabato era molto antica; la sua osservanza assunse una importanza speciale a partire dall’esilio e divenne una caratteristica del Giudaismo. Lo spirito legalista ha trasformato la gioia di questo giorno in una costrizione, da cui Gesù ha liberato i suoi discepoli. All’obiezione dei rabbini, Gesù risponde citando il caso di Davide che, stimolato dalla fame, chiese al sacerdote Achimèlech qualcosa da mangiare e gli furono dati i “pani sacri” per lui e per i suoi compagni. Si trattava di una deroga alle legge che riservava ai sacerdoti di mangiare di una offerta cultuale, perché c’era una necessità urgente. Gesù argomenta che questo era anche il caso dei discepoli. Il sabato è regolato da una legge che, come tutte le leggi, dev’essere destinata al bene dell’uomo. Altrove Gesù argomenta con la stessa logica, quando dice che se una pecora (Mt 12,11), o un asino o un bue cade in un pozzo in giorno di sabato, è lecito estrarre subito l’animale per non farlo perire (Lc 14,4). Di conseguenza, non vi dovrebbe essere una contraddizione tra la legge del sabato e una necessità primordiale dell’uomo. Gesù stabilisce il principio generale che ha un posto centrale nel Vangelo, cioè la liberazione dal legalismo assoluto. L’apostolo Paolo dirà in maniera chiara che Cristo è venuto a liberare l’uomo dalla tirannia della legge (Rm 3,20). Marco formula il principio in questi termini: “Il sabato è stato fatto per l’uomo, non l’uomo per il sabato”.

Preghiera:

Signore Dio onnipotente, illumina i nostri cuori, aprili alla comprensione della tua parola di vita. Tu hai mostrato verso le tradizioni la libertà dei figli di Dio, hai fatto rifulgere la tua misericordia verso i bisognosi e i deboli e hai amato tutti. Donaci il tuo Spirito di verità, perché non deviamo mai dal tuo comandamento nuovo e dal tuo amore.

Agire:

Da cristiani, diciamo con coraggio la verità quando occorre, sappiamo tacere quando ce lo impone la carità e il rispetto dell’altro; anteponiamo il rispetto della coscienza altrui alle nostre vedute.

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Meditazione del giorno a cura di mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo emerito di Foggia – Bovino, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

 

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