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Saint Pio of Pietrelcina

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“La Misericordia in Padre Pio”

Presentato a Catanzaro il libro di Stefano Campanella insieme all’ultimo diretto testimone del Santo, fr. Marciano Morra

Grande successo di pubblico alla presentazione del libro La Misericordia in Padre Pio di Stefano Campanella, tenutasi nella Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa, a Catanzaro, nella località Santo Ianni. Al centro la figura di Padre Pio e la luce eccelsa della Misericordia. L’atmosfera iniziale è stata creata da di due giovani, Ilaria Froio e Leo Clericò, che hanno regalato all’attento uditorio il canto Dolce sentire.

L’apertura dei lavori è stata affidata a don Francesco Cristofaro, il quale, dopo aver sottolineato il valore centrale della Misericordia nella vita di ognuno, ha tracciato il percorso intrapreso per organizzare l’importante incontro, grazie alla disponibilità dell’arcivescovo di Catanzaro Squillace, mons. Vincenzo Bertolone. È a questo punto che il giovane sacerdote, volto amico di Tele Padre Pio, ha introdotto un meditare di Maria Marino, ispiratrice del Movimento Apostolico e sempre accompagnata da un presbitero teologo che lei stessa andò a cercare, oltre 30 anni addietro, in un convento del capoluogo calabrese.

Caterina Zaffino, giovane avvocato, cresciuta all’ombra della spiritualità dello stesso Movimento Apostolico ha letto quindi il meditare “Per te Signore”. È seguito l’intervento dell’autore del libro e direttore di Padre Pio TV. Stefano Campanella che ha spiegato la genesi della sua ultima opera. L’anno della Misericordia, la decisione di Papa Francesco di avere a Roma le reliquie di Padre Pio, assieme a quelle di san Leopoldo Mandić, dispensatore come il frate di san Giovanni Rotondo di tanta Misericordia, la vita spesa dal Santo di Pietrelcina nel confessionale, sono elementi che, tutti assieme, hanno contribuito alla nascita dell’opera editoriale. Un testo che arricchisce in modo significativo la grande letteratura formatasi intorno al frate più amato nel mondo.

A soffermarsi invece sui contenuti del libro è stato padre Marciano Morra: un fiume in piena che in un attimo è riuscito a sintonizzarsi con il pubblico e sollecitare una vera e propria armonia generale. Gli applausi sono divenuti frequenti, ma soprattutto sono emerse le meraviglie e lo stupore quando il frate ha raccontato le violenze costruite dai poteri occulti del tempo, per azzoppare la Chiesa. Ogni maldicenza su Padre Pio, mirava a colpire la missione più ampia della Chiesa.

Il religioso con ironia ha fatto capire come le accuse al santo erano a volte spropositate, specie quando avevano tentato di presentare lo stesso Padre Pio come un incallito ‘Don Giovanni’.  Ma l’accento più forte è caduto sulla simpatia e la serietà dell’uomo della misericordia. Padre Morra ha ricordato alcune confessioni del Santo, il suo severo comportamento, non certo per allontanare qualcuno dal Signore, ma per portarlo ad una salvezza definitiva.

Non è mancato poi il suo repertorio di barzellette, la sua dimensione sociale, le sue opere misericordiose in ogni campo della realtà locale, con riflessi inimmaginabili sulla tenuta economica e sociale di un territorio poverissimo. Impossibile riportare quanto frate Marciano, ultimo diretto testimone tra coloro che hanno conosciuto e vissuto con il Santo, ha regalato a quanti hanno avuto la fortuna di essere presenti. Presto il frate presenterà la sua nuova opera che vuole essere una particolare intervista in cui il cappuccino stesso si intrattiene con Padre Pio.

Prima delle conclusioni di mons. Bertolone, Stefania Rhodio, responsabile diocesana del Rinnovamento nello Spirito, accompagnata dalla chitarra di Renato Cusimano, ha regalato al convegno una perla preziosa, legata indissolubilmente con il tema della serata: il canto Misericordia Sei”. L’arcivescovo ha ringraziato gli ospiti di San Giovanni Rotondo sottolineando il grande lavoro che porta avanti Tele Padre Pio ed è poi entrato nel merito del libro e dei suoi quattro capitoli che da varie posizioni mettono in evidenza il valore della misericordia nella vita del cappuccino.

Mons. Bertolone si è concentrato con eloquenza sull’opera misericordiosa delle confessioni di San Pio, sul mistero delle sue stigmate, sulla meraviglia dei suoi tanti carismi (bilocazione, estasi, chiaroveggenza, conoscenza delle lingue), delle sue lotte con il demonio, della sua libertà interiore nel perdonare anche chi lo aveva calunniato e messo in condizione di stare in isolamento.

Un crescendo quello del pastore catanzarese che ha consegnato ai presenti il cuore di un libro che, come ha sottolineato anche padre Morra, racchiude una ricerca meticolosa ed esprime la grande professionalità dell’autore. Da segnalare infine la piena partecipazione di rappresentanti dei gruppi di preghiera locali di Padre Pio e di Maria Scalzi Spasari, coordinatrice dell’Oasi di Padre Pio a Catanzaro Lido.

About Egidio Chiarella

Egidio Chiarella, pubblicista-giornalista, ha fatto parte dell'Ufficio Legislativo e rapporti con il Parlamento del Ministero dell'Istruzione, a Roma. E’ stato docente di ruolo di Lettere presso vari istituti secondari di I e II grado a Lamezia Terme (Calabria). Dal 1999 al 2010 è stato anche Consigliere della Regione Calabria. Ha conseguito la laurea in Materie Letterarie con una tesi sulla Storia delle Tradizioni popolari presso l’Università degli Studi di Messina (Sicilia). E’ autore del romanzo "La nuova primavera dei giovani" e del saggio “Sui Sentieri del vecchio Gesù”, nato su ZENIT e base ideale per incontri e dibattiti in ambienti laici e religiosi. L'ultimo suo lavoro editoriale si intitola "Luci di verità In rete" Editrice Tau - Analisi di tweet sapienziali del teologo mons. Costantino Di Bruno. Conduce su Tele Padre Pio la rubrica culturale - religiosa "Troppa terra e poco cielo".

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