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La Gregoriana: orizzonte della cattolicità tra impegno intellettuale e vita spirituale

Aperto il 466° Anno accademico dell’Ateneo. Il rettore Nuno da Silva Gonçalves richiama la tradizione pedagogica ignaziana e l’esempio del Papa

È stato inaugurato ieri pomerggio, con la solenne Messa dello Spirito Santo, il nuovo Anno accademico della Pontificia Università Gregoriana. La celebrazione, svoltasi presso la chiesa di Sant’Ignazio, ha visto la partecipazione di numerose autorità diplomatiche, accademiche ed ecclesiastiche.

Padre Nuno da Silva Gonçalves, entrato in carica come nuovo Rettore dal 1° settembre 2016, ha desiderato aprire il suo discorso con un ringraziamento al predecessore, p. François-Xavier Dumortier – «che ci ha ispirato con il suo esempio, la sua parola, la sua esigenza, la sua consapevolezza dei bisogni del mondo e della Chiesa» – così come al Preposito generale e Vice Gran Cancelliere uscente, P. Adolfo Nicolás.

Tra gli “atteggiamenti strategici” indispensabili alla vita universitaria, P. Gonçalves ha richiamato in primo piano la reciproca fecondità tra centro e periferie, cara a Papa Francesco, che alla Gregoriana si realizza come «orizzonte della cattolicità», un orizzonte «a portata di mano» attraverso la condivisione interculturale che si attua tra docenti e studenti.

L’approfondimento del rapporto tra impegno intellettuale e vita spirituale è un altro aspetto fondamentale, così come l’attenzione al contesto sociale ed ecclesiale contemporaneo. «Viviamo in un mondo frantumato e minacciato nella sua stessa sopravvivenza» ha scandito P. Gonçalves. «Però è in questo mondo che Dio è all’opera, è in questo mondo che lo dobbiamo scoprire ed è a questo mondo frantumato e minacciato che la Chiesa, quale “ospedale da campo”, è chiamata a portare un messaggio di salvezza e di speranza».

La cura dei rapporti interpersonali e una cultura di valutazione permanente della qualità, a livello individuale e istituzionale, sono stati gli ultimi atteggiamenti rievocati, nella tradizione ignaziana della ricerca del “magis” e dell’eccellenza. «Per noi, i processi d’insegnamento e apprendimento sono sempre processi di crescita per formare all’autonomia e alla capacità di discernimento. E questo lo consideriamo parte integrante della nostra missione».

A conclusione della celebrazione, il Rettore Gonçalves ha dichiarato aperto l’Anno Accademico 2016-2017, secondo la formula di rito, «466º dalla fondazione del Collegio Romano, di cui la Pontificia Università Gregoriana è unica e diretta erede e continuatrice».

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