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Family life

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La famiglia: verità di carta o verità di vita?

Una riflessione alla luce del magistero a cura di don Giuseppe Comi, sacerdote della diocesi di Catanzaro-Squillace

In un periodo in cui l’attenzione dell’opinione pubblica è rivolta alla discussione del ddl Cirinnà, con al centro le unioni civili e le possibili adozioni da parte di coppie omosessuali, Don Giuseppe Comi affida alla Tau Editrice la pubblicazione di un coraggioso libro. Un testo tutto a difesa della famiglia naturale. Nel titolo del suo lavoro il senso alto della ricerca portata a termine: La famiglia: verità di carta o verità di vita? Il giovane sacerdote, parroco della parrocchia Beato Domenico Lentini, nell’Arcidiocesi Catanzaro-Squillace, ha conseguito la licenza in teologia Morale Sociale, presso l’Istituto teologico Calabro “S.PioX” in Catanzaro, aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Vive la spiritualità del Movimento Apostolico. Lo abbiamo incontrato per meglio conoscere il suo interessante lavoro.

Come nasce l’idea di un libro sulla famiglia? Ha inciso la discussione in atto in Parlamento e nel Paese?

Quando il Santo Padre Francesco ha pensato di indire il sinodo straordinario sulla famiglia, mi sono chiesto come avrei potuto apportare un mio personale contributo a questa tematica attuale e oggi tanto dibattuta in ambito nazionale ed internazionale. Quale la natura del matrimonio? Quale la verità dell’uomo? Quale il progetto di Dio sull’istituto familiare? Da queste domande sono partito e sono esse ad aver permesso lo sviluppo del libro dal titolo: “La famiglia: verità di carta o verità di vita?”

Ci vuole raccontare la genesi di un titolo così particolare e attraente?

I fatti odierni mi hanno spinto a scegliere questo titolo, con un desiderio nel cuore:  invitare ogni cristiano – e per mezzo di lui ogni altro uomo – a chiedersi se realmente la famiglia, così com’è oggi viene concepita, è costituita solo sulla carta, sui documenti necessari per preparare il matrimonio o è di vita, cioè vera, autentica famiglia secondo il progetto di Dio. Con quale cuore occorre guardare la famiglia: quello di Dio o quello dell’uomo?

Nella prefazione il teologo mons. Costantino Di Bruno con estrema chiarezza afferma che se un cristiano è di carta, anche la famiglia non sarà che di carta! Non si tratta di una espressione molto forte? Per lei è così?

Senza il cristiano vero non ci può essere famiglia vera. Se il cristiano è solo sulla carta, non è possibile pensare la formazione di una famiglia di vita. La vita nuova cresce nella Chiesa se vengono osservati particolari regole. Essa si alimenta e si sviluppa: ascoltando la Parola, frequentando con assiduità l’Eucaristia, accostandosi spesso al sacramento della confessione, immergendosi nella preghiera, lasciandosi confortare perennemente dalla verità e dalla grazia di Cristo Signore. Nel distacco dalla Chiesa, il soggetto muore. Morto il soggetto, muore anche il matrimonio. Questa morte è attestata dalle infinite crisi che poi portano al divorzio. Se i figli della Chiesa si distaccano dal loro ministero che è dono di grazia e verità, adeguandosi alla mentalità del secolo, tutto diviene di carta. Anche Cristo diviene di carta. La verità e la grazia sono di carta. Un Cristo di carta non attrae nessuno. Spetta al ministro del Vangelo e ad ogni cristiano presentare il Cristo Crocifisso al vivo, perché tutti lo contemplino e lo amino come Giovanni presso la Croce. Un cristiano in Cristo mai celebrerà e mai vivrà un matrimonio di carta. Il suo sarà un matrimonio di vita in Cristo Signore. È Gesù Crocifisso la sorgente della vita di ogni famiglia.

Come si articola il contenuto del suo libro e quale messaggio vuole che rimanga nel cuore del lettore?

Mel mio libro viene presentata la famiglia così come appare dagli interventi del magistero del Santo Padre emerito Benedetto XVI. In modo mirabile e con fine chiarezza teologica egli riesce a centrare il cuore del problema familiare, evidenziando i punti oscuri che governano le molteplici crisi: della famiglia, istituzionale e giuridica, sacramentale e di fede, secolarizzazione e relativismo morale. Cosa vorrei che rimanesse nel cuore del lettore? Che risuonasse in esso un appello accorato ad operare un passaggio da Chiesa di carta, Chiesa dei libri, Chiesa della dottrina, Chiesa dei documenti, Chiesa della carta del Vangelo e del Vangelo di carta, a Chiesa di vita, a Chiesa che possa mostrare la bellezza del Vangelo nella sua carne. Di certo se passeremo dal Vangelo di carta al Vangelo della vita il matrimonio realizzerà quella novità che il sacramento porta in sé e con sé .

Perché tra tanti interventi dei pontefici sulla famiglia lei ha scelto principalmente quelli di Benedetto XVI?

Ho scelto di focalizzare la mia attenzione principalmente sugli interventi del magistero di Benedetto XVI, per la sua fine chiarezza teologica, capace di individuare le tenebre dell’errore negli anfratti della mente dell’uomo secolarizzato. Dalle sue parole si riesce a cogliere con chiarezza come la dittatura del relativismo stia diventando norma nel pensiero della nostra società. La luce della verità di Cristo brilla in modo inequivocabile attraverso la verità da lui annunziata e insegnata.

Analizzando da diverse angolazioni lo stato di salute della famiglia, non esita a parlare di crisi istituzionale e giuridica, ma anche di crisi sacramentale e di fede. Come se ne esce?

La crisi di cui fondamentalmente parlo è la crisi dell’uomo che ha smarrito la bussola del suo ordinamento ontologico costitutivo. L’uomo è un essere creato dipendente dal suo creatore, dalla Parola del suo Signore e Dio. Se si sgancia da questo statuto creaturale, frantuma ogni relazione che pone in essere. Il matrimonio, la famiglia, non possono realizzare la bellezza dell’unità, dell’indissolubilità, dell’amore reciproco se non rimanendo fedeli ai comandamenti, alle beatitudini, alle fonti della grazia che sono i sacramenti, la preghiera, l’ascolto quotidiano della Parola del Signore. Senza di essi l’uomo perde se stesso e di conseguenza ogni crisi è possibile.

Teoria Gender e adozioni anche per le coppie omossessuali. Evoluzione o smarrimento?

In questo campo siamo ben oltre l’umano. Superiamo il limite e precipitiamo nel disumano. Gesù trova una “giustificazione” in Mosè per il divorzio a causa nel cuore di pietra. Qui non c’è alcuna “giustificazione”. Siamo infinitamente oltre il cuore di pietra. Ci troviamo nel cuore diabolico e satanico. Non ci sono parole da dire. Ci sono solo lacrime da versare. Il futuro sarà tremendamente funesto. I cristiani non possono giocare con il fuoco. Saranno essi stessi a bruciare.

Nel suo libro parla di quattro verità che Dio ha posto a tutela del suo matrimonio. Può darci i titoli?

Prima verità: Chi devo sposare secondo la volontà di Dio? Seconda verità: Quali barriere Dio ha posto per la salvaguardia della vita del matrimonio una volta celebrato? Terza verità: Quali sono i limiti imposti da Dio alla concupiscenza della natura umana? Quanta verità: Quali aiuti di grazia e di verità il Signore ha messo a disposizione dell’uomo perché il suo corpo fosse santo, puro, immacolato?

Che ruolo ha avuto la spiritualità del Movimento Apostolico nella stesura del suo libro?

Il movimento apostolico è stato ed è per me luce di cielo nelle tenebre di questo mondo. Nel suo statuto costitutivo esso è verità e mi ha permesso di conoscere la purezza del messaggio evangelico. È sua missione ricordare al mondo la verità di Cristo. Il mio libro vuole essere un modo, un canale attraverso cui riportare questa verità nel cuore dell’uomo

 Quando e dove sarà presentato il suo volume e chi saranno i relatori?

Il mio volume verrà presentato giorno 23 febbraio p.v. alle 18.00 presso la parrocchia Beato Domenico Lentini in Catanzaro. I relatori saranno: prof. Gaetano di Palma, Decano della sezione San Tommaso della Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Napoli; prof. Pasquale Giustiniani, Docente nella sezione San Tommaso della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) e nell’Istituto Teologico Calabro (Catanzaro); Mons. Costantino Di Bruno, Teologo-Assistente Ecclesiastico Centrale del Movimento Apostolico; S. E. Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace. Colgo l’occasione per ringraziarla pubblicamente, visto che sarà lei a moderare la serata. Ringrazio infine la redazione di Zenit.org e il suo direttore, Antonio Gaspari, per l’ampio e serio dibattito portato avanti sulla famiglia, in questo momento così delicato per il Paese.

Grazie a lei e buon lavoro!  

About Egidio Chiarella

Egidio Chiarella, pubblicista-giornalista, ha fatto parte dell'Ufficio Legislativo e rapporti con il Parlamento del Ministero dell'Istruzione, a Roma. E’ stato docente di ruolo di Lettere presso vari istituti secondari di I e II grado a Lamezia Terme (Calabria). Dal 1999 al 2010 è stato anche Consigliere della Regione Calabria. Ha conseguito la laurea in Materie Letterarie con una tesi sulla Storia delle Tradizioni popolari presso l’Università degli Studi di Messina (Sicilia). E’ autore del romanzo "La nuova primavera dei giovani" e del saggio “Sui Sentieri del vecchio Gesù”, nato su ZENIT e base ideale per incontri e dibattiti in ambienti laici e religiosi. L'ultimo suo lavoro editoriale si intitola "Luci di verità In rete" Editrice Tau - Analisi di tweet sapienziali del teologo mons. Costantino Di Bruno. Conduce su Tele Padre Pio la rubrica culturale - religiosa "Troppa terra e poco cielo".

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