Dona Adesso

La difesa della vita: una via per la pace

L’opera caritatevole di don Maurizio Gagliardini nel mantenere una relazione d’amore con i bambini non nati

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Perché questo dibattito? Qual è il senso e quali le finalità?

La nostra associazione propone da anni un percorso di pastorale della vita. Nel contesto odierno tuttavia, sempre più ci rendiamo conto della necessità di fornire ai nostri associati elementi per accrescere la cultura della vita. Abbiamo quindi pensato, all’indomani della beatificazione di Paolo VI, di rileggere quei momenti nodali che videro, di pari passo con la promulgazione dell’enciclica Humanae vitae, l’affermarsi nella società italiana della contraccezione, del divorzio e dell’aborto, intesi come diritti della persona e come scissione della sessualità dall’atto riproduttivo.

Lei, don Maurizio, si batte da tempo per il seppellimento dei bambini la cui vita è stata interrotta durante la gravidanza. Qual è il senso di questa iniziativa? 

Il senso è quello di riconoscere un fatto, evidente a tutti ma spesso rimosso, del concepito soggetto di diritto. Lo scopo è di raggiungere il cuore delle mamme, dei papà, delle famiglie che hanno vissuto la perdita spontanea d’un bambino nel corso della gravidanza. In un ambiente familiare siffatto però, esiste una base di affetti in grado di superare il lutto. Non così, invece, per lo sconfinato numero di bimbi a cui viene impedito di nascere, laddove il lutto non è elaborato e il dramma resta nel profondo senza consolazione, con gravi ricadute dal punto di vista etico e morale e sotto il profilo della salute.

Lei svolge anche un grande lavoro di attenzione e conforto nei confronti di mamme che hanno interrotto la gravidanza. Può illustrarci l’itinerario che pratica?

Come risposta a questa domanda, la parola più alta e autorevole l’ha pronunciata Giovanni Paolo II quando, rivolgendosi proprio alle madri che hanno fatto ricorso all’aborto, ha detto: «Nulla è perduto. Potrete chiedere perdono a Dio e al vostro bambino che vive nel Signore». Proprio qui inizia il percorso verso la luce, perché la Chiesa sa quanti condizionamenti possono intervenire sulla decisione di abortire e non dubita che, in molti casi, si tratti d’un passaggio sofferto, forse drammatico. Lo sguardo alla sofferenza non cancella la realtà d’un gesto che rimane profondamente ingiusto, ma è volto alla mobilitazione di tutte quelle forze umane e spirituali in grado di riparare e offrire nuovo amore e nuova speranza. Con la Vergine di Guadalupe, la Chiesa promette nuova giovinezza e inedita gioia, perché l’impegno per la vita non può fare a meno di coloro che sono passati attraverso la tragedia dell’aborto.

Sui temi di bioetica e in particolare quelli che riguardano la vita nascente, papa Francesco ha proposto di rispettare il Magistero, ma con un atteggiamento pastorale di grande carità…

Papa Francesco parte dagli ultimi. I più piccoli e i più poveri fra tutti, sono i bambini concepiti in un contesto familiare di rifiuto e nel clima sociale che misconosce la loro umana identità, compresi quelli che, per scopi scientifici e per rispondere a una medicina dei desideri, sono stati creati in laboratorio e conservati in un mondo glaciale. Questi sono veramente gli ultimi sotto lo sguardo di Dio, e verso i quali Gesù ha volto il pensiero, quando ha detto: ciò che fate a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Il cuore dell’uomo di buona volontà, di fronte a questi piccoli, si apre e veicola quell’amore necessario alla loro vita e alla loro dignità.

Già Benedetto XVI aveva affermato che “non c’è verità senza carità”, mentre a volte alcuni rischiano di comportarsi come il fratello maggiore del figliol prodigo, concentrandosi sull’identificazione delle colpe piuttosto che sulla pratica di accoglienza, ascolto e cura delle vittime. Qual è il suo pensiero in proposito?

Un giorno, ho scoperto che san Tommaso d’Aquino ha pronunciato queste parole: soltanto Dio conosce lo stato delle anime. Soprattutto su questo argomento, non ho mai espresso giudizi sulle intenzioni dei cuori. Perciò mi mobilito in ogni modo e più che posso per affrontare la situazione di fatto, dove il maggior numero delle vittime sono proprio i più piccoli, e penso che in ogni cuore, per quanto lontano o nel buio possa essere, ci sia la possibilità di esprimere un atto d’amore. Ci sono attimi che possono salvare una vita: ci ricordiamo del buon ladrone? Papa Francesco ha detto: nel concepito il volto di Gesù. Se ci fermiamo a guardare il concepito, è molto probabile che scatti in noi quell’attimo che può salvare un’intera vita.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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