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La cultura dello scarto: una piaga dei nostri giorni

Domani a Prato la presentazione del libro di Carlo Bellieni, che sviluppa il concetto caro a papa Francesco

Si svolgerà venerdì 28 novembre a Prato un incontro pubblico sul tema tanto caro a Papa Francesco: La Cultura dello Scarto. È questo il titolo del libro di Carlo Bellieni su cui si confronteranno esperti di alto livello con prospettive culturali ed antropologiche differenti.

Parleranno infatti  padre Maurizio Faggioni, Ordinario di Bioetica presso l’Accademia Alfonsiana di Roma, il dottor Antonio Panti, Presidente Federazione Regionale Toscana degli Ordini dei Medici, e la dottoressa Maria Nincheri Kunz, Presidente Regionale AMCI. Introduce i lavori il dottor Riccardo Poli, Presidente del Centro Bioetica Santa Gianna Beretta Molla.

Il tema dello “scarto” è di grande attualità, se visto dal punto di vista ecologico: quanto spreco esiste nella società occidentale, che porta a perdere di vista il fatto ineluttabile che le risorse per sfamare tutti esistono ma non sono ben distribuite.

E lo scarto è attuale anche in campo filosofico: quante persone sono viste come inutili e come superflue. Su questo binomio, ben affermato da sociologi come Zygmunt Bauman, il Papa impernia la sua dottrina sociale e morale, mostrando come il progresso non debba essere mai inteso come cosa per pochi, ma come inclusivo e solidale.

Nel libro La cultura dello scarto (Edizione Paoline), l’Autore analizza come questo tipo di cultura ci renda insensibili agli sprechi e agli scarti alimentari, che sono ancora più deprecabili, quando in ogni parte del mondo, purtroppo, molte persone e famiglie soffrono fame e malnutrizione. Inoltre la stessa cultura ci rende indifferenti alla vita umana, alle persone che non sono più considerate come valore primario da rispettare e tutelare, specie se sono povere o disabili, se non servono ancora – come i nascituri – o non servono più – come gli anziani.

Bellieni si chiede: cosa fare, quindi, di fronte a questa mentalità dilagante? Lo suggerisce lo stesso Papa Francesco: «…Vorrei allora che prendessimo tutti il serio impegno di rispettare e custodire il creato, di essere attenti a ogni persona, di contrastare la cultura dello spreco e dello scarto, per promuovere una cultura della solidarietà e dell’incontro». E nel libro vengono riportati i passi suggeriti dal Papa per questo cammino, così come i dati dello spreco alimentare e umano in Italia e nel mondo.

Proprio per questo gli organizzatori dell’incontro hanno voluto invitare a parlare persone con convinzioni antropologiche diverse, perché la ragionevolezza del richiama di Papa Francesco non è per pochi, ma si rivolge al cuore di ogni uomo.

L’incontro avrà luogo alle ore 18 presso la  Fondazione Conservatorio San Niccolò, in piazza Cardinal Niccolò 6, a Prato. L’incontro è patrocinato dalla Diocesi di Prato e dai locali Centro di Aiuto alla vita e Movimento per la Vita.

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