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La cultura del “gender” secondo monsignor Raffaello Martinelli

Le nuove sfide dell’evangelizzazione: trasmettere la fede in un mondo mediatico

Le nuove sfide che la Chiesa si trova ad affrontare sono molteplici, ma in una in modo particolare si trova a giocare una partita importante e decisiva per l’evangelizzazione, quella di proporre in modo credibile i valori eterni della vita dell’uomo che non sono solo patrimonio del pensiero cristiano,ma dell’umanità intera.

Una iniziativa molto interessante di proposta pastorale è quella del vescovo di Frascati, monsignor Raffaello Martinelli, che già da qualche anno ha pubblicato dei comodi e maneggevoli depliant in cui tratta in modo sintetico ma efficace temi che riguardano la Chiesa e i suoi insegnamenti come: “Matrimonio e Famiglia: quale la loro concezione nella fede cristiana”, o “Il Santo Rosario: quale la sua importanza”, o “Sessualità Umana: come viverla in castità”, “Relazioni Omossesuali: come le valuta la Chiesa Cattolica”, “Il Diavolo: come lo si vince” e “Convivenze, coppie di fatto: sono da legalizzare?”.

Questi sono solo alcuni dei titoli, come si vede, anche con temi scottanti ed attuali, scritti però, non con linguaggio teologico che ai più anche credenti potrebbe risultare difficile, ma in modo diretto semplice e con argomenti convincenti che anche il non credente o colui che sta in cerca della verità potrebbe vederli come uno stimolo ad approfondire tali tematiche, infatti alla fine di questi depliant, vi è una bibliografia che permette di conoscere meglio tali argomenti.

L’ultimo lavoro di mons. Martinelli è un opuscoletto intitolato “Circa il gender: che ne pensa la fede cristiana?” E’ un argomento estremamente attuale in cui in nome del cosiddetto “politicamente corretto” non è facile sentire le voci di coloro, anche non credenti, che avanzano forti dubbi sulla sua validità.

Tale teoria, in sintesi, afferma che la sessualità umana non ci è data dalla natura ma è una conseguenza di una scelta operata dalla società e dalla cultura in cui l’individuo vive.

L’essere maschio o femmina è una scelta che fa l’individuo a suo piacimento. Secondo tale teoria, che ha avuto la sua radice in una certa cultura trasgressiva e confusa tipica degli anni post-68, afferma che esistono vari generi, almeno cinque: maschile, femminile, omosessuale maschio, omosessuale femmina, transessuale.

L’ideologia del gender in sostanza nega la natura umana nei suoi generi maschile e femminile, da cui ogni essere umano deriva.

Sparisce la visione della persona come unità di anima e corpo per cui si sceglie il sesso che piace. Con il pretesto della uguaglianza assoluta, si nega la differenza che invece è complementarietà e ricchezza: il femminile ed il maschile.

L’approfondimento del contenuto lo rimandiamo alla lettura del depliant per cui vogliamo sottolineare come anche in un tempo in cui le persone sono abituate a “divorare” le notizie, spesso lette su internet ed in modo superficiale e dando poco spazio alla lettura del supporto cartaceo giornali e anche libri, tale iniziativa pastorale del vescovo di Frascati sia stato un atto di coraggio che va certamente incoraggiato e diffuso a cominciare dai nostri fedeli.

Spesso, forse troppo superficialmente, i fedeli assorbono una “catechizzazione” a senso unico che passa attraverso giornali, fiction, tv e film senza ascoltare quella che è la voce della Chiesa che è poi, spesso, quella del buon senso.

Che ogni uomo e donna provengano dall’unione di un uomo e una donna non è vero perchè lo dice la Chiesa, ma la Chiesa lo dice perchè è vero.

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