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La congiura contro la famiglia ha scavalcato l’Atlantico

La reazione del Forum delle Famiglie alla sentenza della Corte Suprema che legalizza il matrimonio gay negli USA

Le due rive dell’Atlantico si sono saldate nel nome delle unioni omosessuali. La Corte Suprema americana, sia pure con una maggioranza minima (5 a 4) ha bocciato la legge federale che definisce matrimonio solo quello tra uomo e donna in quanto violerebbe il quinto emendamento sulla difesa delle libertà individuali. Di fatto le nozze gay ora sono parificate a quelle etero. In particolare estendendo a tutti i benefici federali riconosciuti dal matrimonio.

«Dopo tre millenni in cui la famiglia è sempre stata quella tra un uomo ed una donna, oggi è in corso una battaglia su scala mondiale per scardinare questo fondamento antropologico della società», ha commentato Francesco Belletti, presidente del Forum. «Anche se ovunque si procede a colpi di maggioranze risicate, nonostante si abbia a che fare con temi importanti che richiederebbero consensi ben più ampi». 

«”L’amore è amore”, ha detto il Presidente Obama. Non sappiamo quanto abbia ragione, ma la famiglia, certo basata sull’amore, è altro, molto altro. Alla riproduzione e alla cura dei figli l’amore da solo non basta, serve la complementarietà fisica e spirituale di un uomo e di una donna». 

«Di fronte a questo i tanto invocati diritti individuali contano più o meno del benessere dei figli? contano più o meno del futuro e dell’equilibrio della società? A queste domande non rispondono né i giudici americani, né i benpensanti di casa nostra». 

«Di certo da ora in poi sarà chiesto alle famiglie di tutto il mondo un surplus di impegno e di intelligenza per rispondere a questa congiura contro il matrimonio. Le nostre 50 associazioni ed i nostri tre milioni di famiglie sono pronte».

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