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La Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti e le Messe della vigilia

Nella Messa vespertina di sabato 1° novembre va usato il Proprio della Solennità d’Ognissanti o della Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti?

Quest’anno, la festività di Ognissanti cade di sabato e la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti di domenica. Celebrando sabato 1° novembre in parrocchia la consueta Messa vespertina bisogna usare il Proprio della Solennità di Tutti i Santi o invece della Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti? — J.Z., New York (USA)

A questa domanda di un nostro lettore d’Oltreoceano, padre Edward McNamara L.C., professore di liturgia e decano di teologia presso il Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum” di Roma, risponde quanto segue.

Dipende dal Paese in cui si vive e dalle disposizioni liturgiche ivi in vigore.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la commissione per il Culto Divino della Conferenza dei Vescovi Cattolici (United States Conference of Catholic Bishops – USCCB) ha rilasciato la seguente chiarificazione:

“Nel 2014, la solennità di Tutti i Santi cade di sabato, mentre la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti (All Souls’ Day) avviene la domenica seguente, il 2 di novembre. Il segretariato per il Culto Divino desidera chiarire la situazione riguardo alla corretta Messa e Ufficio da utilizzare nei giorni 1 e 2 novembre. Sia il giorno di Tutti i Santi che il giorno dei Morti occupano il terzo posto nella tabella dei Giorni Liturgici. Di conseguenza, la sera di venerdì 31 ottobre vengono celebrati i Primi Vespri di Tutti i Santi. Sabato 1° novembre vengono celebrate sia le Lodi che i Secondi Vespri di Tutti i Santi, anche se per motivi pastorali – dove è consuetudine – i Secondi Vespri possono essere seguiti dai Vespri per i Morti. Domenica 2 novembre viene recitato l’Ufficio per la 31.ma domenica del Tempo Ordinario, in particolare nella preghiera individuale; tuttavia l’Ufficio per i Morti può essere usato, se le Lodi o i Vespri vengono celebrati con i fedeli (Cfr. Liturgia delle Ore, vol. IV, 2 novembre). Venerdì sera le Messe sono quelle della solennità di Tutti i Santi. Sabato sera, ogni normale programmata Messa vespertina dovrebbe essere quella per la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti. (Se lo si desidera per motivi pastorali, una Messa di Tutti i Santi può essere celebrata il sabato sera al di fuori del normale orario delle Messe.)

“Dal momento che il sabato è un giorno comune per la celebrazione del matrimonio negli Stati Uniti, va segnalato anche che il giorno di Tutti i Santi le Messe rituali sono vietate (Ordinamento Generale del Messale Romano, n° 372). Mentre la Messa rituale per la celebrazione del matrimonio è vietata,  la Messa del giorno con il rito stesso e la benedizione nuziale può essere celebrata. Alternativamente, il rito del matrimonio al di fuori della Messa può anche essere utilizzato se la celebrazione del matrimonio deve avere luogo in quel giorno. (Messe rituali sono anche vietate nel giorno della Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti). Rammentiamo che Tutti i Santi non è una festa di precetto quest’anno, dovuto alla decisione del 1992 della USCCB che abroga il precetto di partecipare alla Messa quando il 1° novembre cade di sabato o di lunedì. Perciò, Messe funebri possono essere celebrate in questo giorno (cfr. OGMR, n° 380).”

Tuttavia, per chi vive in Inghilterra e nel Galles, ogni volta che un giorno di precetto cade di sabato o di lunedì, viene spostato alla domenica. E dunque quest’anno la solennità di Tutti i Santi verrà celebrata domenica 2 novembre e la commemorazione di  Tutti i Fedeli Defunti lunedì 3 novembre.

In Italia e in molti altri Paesi invece, le date vengono mantenute e Tutti i Santi rimane un giorno di precetto, anche se cade di sabato. Questo significa che i fedeli devono andare a messa due volte nel corso di questo fine settimana, a partire da venerdì 31 ottobre.

Il più completo calendario liturgico a mia disposizione per l’Italia suggerisce che di sabato non c’è la Messa vespertina di Tutti i Fedeli Defunti. Per tutti gli altri sabati dell’anno, questo calendario, che include la diocesi di Roma, menziona esplicitamente che di sabato la Messa vespertina va celebrata seguendo le formule del giorno successivo. Questa nota manca per sabato 1° novembre.

Il calendario ricorda inoltre che – laddove è consuetudine – i Vespri pubblici dei Fedeli Defunti possono essere recitati dopo i Vespri di Tutti i Santi.

D’altra parte, quest’anno molte parrocchie, anche se non tutte, celebrano di sabato una Messa vespertina per i defunti, anticipando la Domenica, e lo stesso Santo Padre celebrerà sabato sera una Messa nel cimitero principale di Roma, il Cimitero Monumentale del Verano.

Non ho trovato nessuna chiarificazione da parte della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) simile a quella dei vescovi statunitensi. Sarebbe però utile chiarire questo punto tecnico, affinché tutti usino gli stessi criteri.

La difficoltà si presenta in parte perché la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti è una celebrazione un po’ speciale. In un certo senso è simile al Mercoledì delle Ceneri, cioè senza alcuna specifica classificazione. Non è una solennità, festa o memoriale, in quanto non celebra alcun mistero divino o santo, ma comunque ha precedenza sulla domenica ed altre eventuali celebrazioni. Come si tratta di una Messa per i defunti il Gloria viene omesso, anche se cade di domenica, dato che il Gloria non viene mai utilizzato nei requiem. Ogni volta che cade di domenica dell’Ufficio Divino è quello della domenica, tranne nelle celebrazioni pubbliche.

Nel calendario della forma straordinaria il problema non sussiste, visto che la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti viene spostato al 3 novembre quando il 2 novembre cade di domenica.

[Traduzione dall’inglese a cura di Paul De Maeyer]

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I lettori possono inviare domande all’indirizzo liturgia.zenit@zenit.org. Si chiede gentilmente di menzionare la parola “Liturgia” nel campo dell’oggetto. Il testo dovrebbe includere le iniziali, il nome della città e stato, provincia o nazione. Padre McNamara potrà rispondere solo ad una piccola selezione delle numerosissime domande che ci pervengono.

About Edward McNamara

Padre Edward McNamara, L.C., è professore di Teologia e direttore spirituale

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