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La città di Genazzano consacrata al Cuore Immacolato di Maria

Il vescovo diocesano, monsignor Domenico Sigalini, ha consacrato la comunità di Genazzano alla Vergine, dopo l’atto di affidamento letto dal sindaco

Di fronte alla venerata immagine della Madonna del Buon Consiglio, dopo la solenne messa pontificale della Natività di Maria e al cospetto dei moltissimi pellegrini del Lazio e dell’Abruzzo presenti in chiesa, nonché del rettore del santuario, l’agostiniano padre Giovanni Gisondi, il vescovo di Palestrina, monsignor Domenico Sigalini, ha consacrato la città di Genazzano al Cuore Immacolato di Maria. “Vergine Maria, Madre di Dio – ha invocato il Pastore predestino -, noi ci consacriamo al tuo Cuore Immacolato. Da te saremo portati a Cristo tuo Figlio e Figlio unigenito di Dio e per Lui e con Lui all’Eterno Padre. Cammineremo alla luce della fede, della speranza e dell’amore perché il mondo creda che Cristo è il Salvatore mandato dal Padre”.

Poco prima il sindaco, Fabio Ascenzi, aveva letto l’Atto di Affidamento della Città di Genazzano a Maria Santissima, Madre del Buon Consiglio. “Vergine Santissima, Madre di Cristo e Madre dolcissima del Buon Consiglio, oggi 8 settembre 2014 – ha premesso il sindaco – a nome di tutto il popolo di Genazzano, vengo a consegnarti le chiavi di questa città”, specificando che “esse sono un atto con cui la comunità cristiana di Genazzano si affida a te, con tutto ciò che è e che ha. Vogliamo che Tu le custodisca, per aprire le nostre porte alla Pace, alla Prosperità, alla Giustizia, al bene comune, al rispetto dei diritti umani e all’Amore, e chiuderle all’odio, alla vendetta, alla sopraffazione dei piccoli e degli ultimi, a tutto ciò che è male” e, in sintesi, “la pace, la concordia e la giustizia regnino sovrane in questa città che Tu hai scelto in quel lontano 1467, da dove spargere le Tue grazie e le Tue benedizioni su tutto il mondo”.

Durante la Messa pontificale, presieduta prima della Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, e concelebrata dal clero diocesano e dai padri agostiniani della comunità di Genazzano, fedeli custodi del santuario da oltre cinque secoli, monsignor Sigalini si era auspicato “che papa Francesco possa venire qui ad invocare il Consiglio della Vergine”. In questo avendo in mente i numerosissimi illustri pellegrini che nei secoli si sono recati al santuario della Madonna di Genazzano a “prendere consiglio”, ultimi dei quali Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, nonché l’allora cardinale Ratzinger. La sera di domenica 7 settembre scorso, don Massimo Sebastiani, cancelliere della curia prenestina, cui è stata affidata la riflessione della veglia mariana della vigilia ha ricordato ai molti fedeli della diocesi presenti che “gli innamorati della Madonna sono dei precursori, degli apripista” ed ha voluto citare solo alcuni dei santi che si sono recati “a prendere consiglio”, tra gli altri San Giovanni Bosco e Madre Teresa di Calcutta.

Don Massimo ha ricordato che il sacrificio di San Massimiliano Kolbe nel campo di sterminio nazista fu un atto di amore verso la Vergine. A proposito di San Massimiliano Kolbe, nei suoi anni di studio a Roma fu ospite del convento francescano di San Lorenzo a Piglio, vicinissimo Genazzano, avendo quale compagno di studi il servo di Dio, padre Quirico Pignalberi, che in quel convento visse quasi tutta la vita. Furono entrambi cofondatori della “Milizia di Maria Immacolata”, che il santo polacco diffuse nella propria nazione d’origine. “Maria – ha sottolineato Sigalini nell’omelia – è una donna precisa con un nome ed un cognome, perché Gesù potesse essere veramente Figlio dell’Uomo. Questo Gesù non è un’astrazione. Ha avuto una madre che è Maria. Noi ci troviamo a festeggiare questa presenza in carne ed ossa”. 

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