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Sigarette / Pixabay CC0 - Geralt, Public Domain

La cicca e l’incendio

“Pillola quotidiana” di padre Andrea Panont

Leggo nel vocabolario alla parola “cicca”: “la cicca è ciò che avanza di un sigaro o di una sigaretta fumata. Mozzicone. Cosa o persona di nessun conto. Non vale una cicca. Quindi da buttare. Non serve a nulla.”

È passato per casa mia un amico “fumatore” che, nella sua stanza, in breve tempo, ha riempito il portacenere di cicche.

Prima di andarsene, ha rovesciato il tutto nel cassonetto che, a pian terreno, raccoglie la spazzatura.

Un’ora dopo la sua partenza, qualcuno si è accorto che si stava diffondendo per tutta la casa un odore acre di bruciato. Il cassonetto stava prendendo fuoco; in pericolo erano le pareti ricoperte di plastica e il pavimento di legno.Con secchi d’acqua e stracci bagnati, abbiamo potuto scongiurare il pericolo.

Siamo risaliti subito alla causa: Nelson, l’amico fumatore, prima di uscire aveva con disinvoltura gettato le sue cicche nel cassonetto. Certo, secondo lui, nulla era più innocuo e nulla meno degno di nota di una cicca, per di più schiacciata nel portacenere. Ma non pensava che proprio nulla è più pericoloso d’una cicca apparentemente spenta o debolmente accesa.

Siccome non vale, la cicca la si butta distrattamente e con leggerezza in un angolo, dove non si getta certo una torcia dalla fiamma guizzante.

Anche la persona valutata un niente, che sia, pur debolmente, accesa d’amore, nasconde la subdola capacità di incendiare chiunque, dovunque la buttino.

Beato te se ti considerano un niente…L’importante è che tu rimanga acceso e disponibile. Avrai la preziosa opportunità di illuminare, di vitalizzare, di incendiare quegli angoli-cassonetto della terra dove nessuno vuole andare. Quanti cassonetti attendono la cicca provvidenziale.

Chi non vale niente non ha difficoltà ad occupare l’ultimo posto; come nessuno esita a gettare in un angolo una persona insignificante. Ma fortunato quel cassonetto o quell’ultimo posto che danno alloggio al niente acceso d’amore.

Sei provvidenziale se non vali niente. Un nulla acceso ha l’opportunità preziosa di beneficare, evangelizzare, infiammare d’amore gli ultimi confini della terra.

Gesù, l’amore, ha voluto farsi niente, apparire cicca, per entrare inosservato nel cassonetto dell’umanità e trasformarla, incendiandola del suo amore. “Fuoco sono venuto a portare sulla terra. Desidero solo che divampi”.

Ciao da P. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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