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La Calabria si prepara al VI centenario di San Francesco di Paola

I preparativi per la ricorrenza tra i punti all’ordine del giorno durante la riunione della Conferenza Episcopale regionale presso l’Eparchia di Lungro

Nella bella cornice di Altomonte, nei giorni 7 e 8 marzo i Vescovi delle diocesi calabresi si sono radunati, ospiti dell’Eparchia di Lungro, per vivere un ulteriore appuntamento annuale della CEC. Alla presenza dei dodici Ordinari e degli Arcivescovi e Vescovi emeriti vari sono stati i punti all’ordine del giorno posti a discussione.

Si è partiti innanzitutto dal riordino delle Commissioni episcopali mediante nuovi inserimenti di sacerdoti e laici nel quadro di questi organismi, importanti strumenti al cammino organico per la pastorale della Chiesa di Calabria. La discussione si è poi incentrata sulla formazione permanente dei presbiteri e quindi sulle valutazioni inerenti il VI anno curriculare presso il Seminario Regionale “San Pio X” di Catanzaro.

La solenne liturgia bizantina, concelebrata nella Cattedrale di Lungro la mattina dell’8 marzo e presieduta dall’Eparca, mons. Donato Oliverio, ha evidenziato la complementare ricchezza espressa dal rito bizantino in seno alla Chiesa Cattolica, memoria antica e nuova di un cammino comune nella diversità.

La presenza di tutti i Pastori delle Chiese di Calabria, per la prima volta in questa Chiesa locale, è stata motivo di grande gioia per la Comunità di rito Bizantino che ha riempito la cattedrale anche con la partecipazione del Sindaco.

Il confronto ha avuto seguito incentrandosi sulla celebrazione del prossimo centenario di San Francesco di Paola che giunge a commemorare i 600 anni dalla nascita. Per la circostanza i Vescovi calabresi hanno edito una Lettera Pastorale dal titolo Dio vi aspetta a braccia aperte che, per l’occasione, sarà presentata dall’Arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Giuseppe Morosini e dal Vice Presidente CEC, mons. Milito, Vescovo di Oppido-Palmi.

I presuli si sono poi ulteriormente soffermati sul Tribunale Ecclesiastico Regionale alla luce del Motu proprio del Papa Mitis Judex Dominus Jesus (per la chiesa latina) e Mitis et Misericors Jesus (per le Chiese Orientali), di cui si vanno approfondendo le conclusioni a cui giungere. Il cambio pastorale richiesto dal Sommo Pontefice sottolinea nuove strategie operative a cui i Vescovi devono conformare percorsi nuovi.

Guardando al mondo delle carceri, realtà pastorale che sempre più riscuote l’attenzione della Conferenza Calabra, i Vescovi hanno affidato al delegato per la Caritas, mons. Luigi Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme, il compito di convocare i vari cappellani per definire un percorso che possa giungere a intensificare e meglio organizzare il lavoro che già si svolge in tal senso, sia nelle carceri che sul territorio.

I Vescovi hanno inoltre ribadito la volontà di mantenere un portale on-line come strumento di comunicazione ufficiale, in cui prevedere dei link per accedere ai siti diocesani. È stata incaricata la Commissione CEC specifica, presieduta da mons. Luigi Renzo, per la stesura di un progetto.

In conclusione la CEC ha nominato Assistente Agesci per la Calabria il Rev.mo Padre Vincenzo Arzente O.M. e, accogliendo le dimissioni del sacerdote Rosario Morrone da Correttore delle Misericordie, non ha proceduto a nuova nomina, lasciando l’incarico vacante, nel desiderio di un’intesa con la Presidenza della Confederazione delle Misericordie. [E.C.]

 

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