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La beatificazione di Paolo VI in 4K

La cerimonia sarà trasmessa in diretta su un portale multimediale in Galleria Vittorio Emanuele II di Milano

I milanesi potranno assistere alla beatificazione del loro arcivescovo divenuto Papa nel salotto della città, grazie ad una grande iniziativa mediatica voluta dall’Arcidiocesi di Milano, il Comune di Milano, il Centro Televisivo Vaticano, in collaborazione con Officina della Comunicazione e Sony.

Domenica 19, la Santa Messa, in piazza San Pietro a Roma con la quale Papa Francesco proclamerà beato Paolo VI, sarà trasmessa in diretta (dalle ore 10,20 alle 12,30 circa) su un portale multimediale, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Lo hanno annunciato questa mattina durante la conferenza stampa: Mons. Mario Delpini, vicario generale della Diocesi di Milano, Carmela Rozza, assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano del Comune di Milano, Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale del Comune di Milano, Mons. Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano, Stéphane Labrousse, country head Sony EuropeItalia, Nicola Salvi, Officina della Comunicazione.

L’arcivescovo di Montini, che guidò la diocesi tra il 54 e il 63, prima di essere eletto Papa «non fu un impiegato di curia, un diplomatico, perché sapeva mettersi in ascolto delle inquietudini degli uomini e delle donne del suo tempo», ha ricordato mons. Mario Delpini. «Si potrebbe definire in sintesi la sua figura a Milano come una voce che merita di essere ascoltata», ha sottolineato Delpini secondo cui questa sua capacità di attirare l’attenzione di tutta la città pur essendo un’identità molto connotata è dipesa «dal suo farsi uomo contemporaneo che dava voce alle domande di tutti prima che una risposta per tutti. Poi certamente oltre e formulare le loro domande sapeva dare anche le risposte, ma ispirate prima che dalla dottrina cristiana, dall’incontro con l’uomo Gesù»

Proprio per la capacità di Montini di dialogare con la Milano laica «la sua beatificazione non è solo un evento liturgico ma civico. E avviene in Galleria, non perché si vogliano sfondare le pareti del Duomo ma proprio per incontrare la città che ancora oggi ha interrogativi e conflittualità e può trovare un momento per fermarsi, ascoltare e avere risposta alla sue domande», ha concluso.

L’iniziativa è anche una grande impresa tecnologica. La trasmissione della diretta via satellite, curata da Centro Televisivo Vaticano, Sony ed Eutelsat, avverrà in Ultra HD (detto anche 4K), uno standard televisivo ancora in gran parte sperimentale che consente una definizione quattro volte superiore rispetto all’HD conosciuto fino ad oggi.

L’evento milanese “Paolo VI in 4K” è una banco di prova importantissimo per questa tecnologia perché per la prima volta viene adottata per una cerimonia papale davanti ad un vasto pubblico.

Un’iniziativa che coinvolge numerosi partener tecnici tra i quali anche Globecast, Prevost, DBW.

«Paolo VI, figlio di un giornalista di Brescia, ebbe molta attenzione ai media come strumento per evangelizzare. Per questo è giusto che si meriti proprio lui, una beatificazione in altissima definizione, una tecnologia sperimentale, che consente anche di conservare meglio documenti audiovisivi, un’operazione fondamentale anche per gli storici del futuro i quali non troveranno più bolle papali, ma proprio questo tipo di documenti» ha detto monsignor Dario Edoardo Viganò, che ha sottolineato anche che il Centro Televisivo Vaticano realizzerà l’operazione grazie alle relazioni con importanti partner, senza dunque gravare sulle casse del Vaticano che ha per priorità l’attenzione alle chiese più povere».

«La qualità tecnologica non sarà fine a se stessa. Vogliamo restituire ai milanesi che assisteranno all’evento in Galleria le stesse emozioni che si vivranno dal vivo a Roma. Le immagini saranno talmente naturali da dar la sensazione di aver aperto una finestra su piazza san Pietro», ha assicurato Stéphane Labrousse, country head  Sony EuropeItalia.

Significativa anche la location in cui avverrà la proiezione la Galleria Vittorio Emanuele II, interessata da un imponente restauro reso possibile grazie al contributo di Prada e Versace.

I lavori di restauro costituiscono un valore aggiunto per l’occasione: il ponteggio semovente, realizzato da Impresa Percassi di Bergamo, sarà il palcoscenico su cui poggerà il supporto tecnologico, costituito da un grande schermo di dimensioni 6 metri per 4 e implementato da 4 monitor, su cui saranno proiettati la diretta della Santa Messa di Beatificazione e i contenuti video supplementari realizzati per l’evento. 

La diretta della Santa Messa di Beatificazione è il cuore dell’evento. Ma l’iniziativa sarà arricchita anche da altri contributi.

Grazie alla piattaforma Surfree di Sfera Networks Srl, si metterà a disposizione un collegamento WI-FI gratuito per chiunque assisterà alla diretta in Galleria, e, alla fine dell’evento, si potrà avere una panoramica completa del flusso dei cittadini che vi avranno partecipato. Infine la collaborazione in qualità di media partner di radio RTL 102.5 amplificherà ulteriormente l’esperienza multimediale.

Sin dal giorno prima, sabato 18, sullo stesso portale saranno trasmesse alcune delle immagini più significative di Giovanni Battista Montini negli anni in cui fu alla guida della Diocesi ambrosiana, estratte da un documentario, realizzato da Officina della Comunicazione in collaborazione con Famiglia Cristiana. Il filmato sarà anche arricchito dai contributi video sui lavori di restauro in corso nella Galleria Vittorio Emanuele II.

Inoltre, come tappa di avvicinamento alla beatificazione, mercoledì 15 ottobre alle 18, nella sala Alessi di Palazzo Marino in piazza della Scala 2, la Diocesi di Milano, con il patrocinio del Comune, ha organizzato un convegno dal titolo “Montini e la sfida di Milano” al quale interverranno esponenti delle istituzioni, della società civile, studiosi e giornalisti (programma allegato).  Gli interventi dei relatori al convegno saranno sottotitolati da persone non vedenti della cooperativa Progetto Il Seme, così da dare la possibilità anche ai non udenti di seguire l’incontro. In un certo senso, in questo modo, Montini torna a Palazzo Marino dopo quel 19 ottobre del 1957 quando presentò al sindaco Virgilio Ferrari e ai consiglieri comunali la “Missione di Milano”. 

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